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Impennata dei prezzi

Costo del carburante in aumento, l'Umbria fa i conti con la fiammata: gasolio oltre 2 euro

25 Marzo 2026, 10:08

Costo del carburante in aumento, l'Umbria fa i conti con la fiammata: gasolio oltre 2 euro

Il Cuore Verde d’Italia fa i conti con la nuova fiammata dei prezzi alla pompa. Secondo l’ultima elaborazione dell’Unione Nazionale Consumatori su dati del Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) diffusa nella mattinata di mercoledì 25 marzo, l'Umbria segue l'onda dei rincari nazionali che hanno portato il costo del gasolio a sfondare la soglia psicologica dei 2 euro in tutto lo Stivale.

I numeri in Umbria: gasolio sopra la soglia critica

Nella regione, i dati del Ministero evidenziano un allineamento al trend nazionale, pur con valori leggermente inferiori rispetto alle aree "nere" come Bolzano o la Valle d'Aosta. Nello specifico:

Gasolio: Il prezzo medio in Umbria si attesta ora a 2,006 euro al litro, superando ufficialmente la barriera dei due euro.

Benzina: La "verde" nel territorio regionale viaggia su una media di 1,723 euro al litro, posizionandosi leggermente al di sotto della media nazionale (1,74 euro).

Metano e Gpl: In Umbria il metano viene venduto a una media di 1,491 euro al kg, mentre il GPL si ferma a 0,653 euro al litro.

Il contesto nazionale e le autostrade

Se l'Umbria "aggancia" i 2 euro, la situazione è ancora più pesante lungo la rete autostradale, dove il gasolio ha ormai raggiunto picchi di 2,094 euro (sfiorando i 2,10) e la benzina ha superato quota 1,8 euro.

L’analisi territoriale dell'Unione Nazionale Consumatori conferma che non esistono più "isole felici": anche le Marche, che fino a ieri erano l'unica regione con il gasolio sotto i 2 euro, hanno ceduto ai rialzi attestandosi a 1,994 euro (comunque il valore più basso d'Italia).

La classifica dei rincari

Mentre l'Umbria si colloca in una fascia intermedia della graduatoria nazionale, la maglia nera per il gasolio spetta a Bolzano (2,063 euro), seguita da Valle d'Aosta e Sicilia. Per la benzina, il primato negativo va alla Basilicata (1,773 euro).

"La fine della discesa dei prezzi è un segnale preoccupante per le famiglie e le imprese del territorio", commentano gli analisti. In regioni come l'Umbria, dove il trasporto su gomma è fondamentale per i collegamenti interni, l'impatto di questi rincari rischia di pesare sensibilmente sui costi della logistica e della spesa quotidiana.

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