L'INCHIESTA DEL CORRIERE
Per l’emergenza buche nelle strade e la segnaletica fantasma servono soldi. Investimenti corposi. Soprattutto ora che c’è stato un aumento delle materie prime, compreso il catrame. Vista la gravità del problema - emersa nella nostra inchiesta - le istituzioni corrono ai ripari.
La Provincia di Perugia sta per varare un maxi piano di manutenzione per strade e ponti da 50 milioni in tre anni. Ce lo svela il presidente - e sindaco di Gualdo Tadino - Massimiliano Presciutti.
“Il primo gennaio di quest’anno una tonnellata di bitume costava 300 euro. Il 19 marzo (ieri, ndr) costa 615 euro. Più che raddoppiata. Diventa complicato parlare del problema, con queste speculazioni vanno in crisi anche le stazioni appaltanti. Non va fatto un decreto sulle accise per 20 giorni ma è necessario un intervento strutturale, è evidente che si tratta di una speculazione. Sono numeri, non opinioni”.
“Noi entro il 31 dicembre di quest’anno, fatto salvo questo problema, finiremo il triennio 20-26 con un importo di 30 milioni di euro”, evidenzia Presciutti.
Entro la fine di aprile e inizio maggio, “metteremo a gara - non più col massimo ribasso ma con l’offerta economicamente più vantaggiosa - ben 50 milioni per strade e ponti per il triennio 26-28, oltre a tutti gli interventi che faremo col bilancio corrente. Certo tutto è vincolato all’aumento dei prezzi di cui sopra. La provincia di Perugia conta 2.500 km strade da manutenere”, spiega il presidente.
Entro la fine di questo mese o comunque entro aprile, la Provincia di Perugia siglerà con l’azienda svedese Nira dinamycs un contratto di collaborazione per acquisire un software dal quale è possibile scaricare i dati registrati da un dispositivo installato su determinate marche di auto che rilevano in automatico quando camminano, avvallamenti, buche, rugosità asfalto.
L'obiettivo della Provincia è di avere dati statistici riferiti alla propria rete viaria per capire le priorità ed urgenze.
“Questo sistema - spiega Presciutti - gestisce i dati forniti da determinati veicoli che dentro le gomme ha dei sensori e registrano l’indice di rugosità, ossia l’usura, e le buche. In tempo reale segnalano i tratti più danneggiati.
La manutenzione potrà essere effettuata in modo molto più mirato. Anche altre Province - cinque o sei - lo stanno adottando e noi siamo tra le prime in Italia”.
È uno strumento che aiuterebbe anche i Comuni.
Anche a Terni è guerra alle buche. Di fatto la gestione delle strade e delle buche nel secondo capoluogo umbro rimane un tema centrale, la situazione continua a generare forti polemiche tra i cittadini. Il presidente della Provincia di Terni Stefano Bandecchi ha più volte ribadito che la riparazione di buche e frane è la priorità assoluta del suo mandato, sia come vertice dell’ente provinciale che come sindaco della città.
Come presidente della Provincia di Terni, ha annunciato investimenti per circa 2 milioni di euro nel 2026 per la manutenzione e il miglioramento delle strade provinciali, concordando le priorità con l'assemblea dei sindaci, includendo la richiesta di interventi al Ministero.
“L'analisi della situazione strade gliela faccio facile – dice Bandecchi al Corriere dell’Umbria- : secondo me a livello nazionale sulle strade siamo in una emergenza epocale. L'Italia tutta ha un'emergenza per le strade perché a livello nazionale ci presentiamo nei confronti dei popoli stranieri come una nazione misera e povera. Oggi – rimarca - l'impressione che si ha dell'Italia, vedendo molte strade, è di una Nazione in grande difficoltà. La prima cosa che si nota quando si va in giro per il mondo è la bellezza delle strade e come sono curate. Nella provincia di Terni si raggiunge il top della disgrazia. Terni sono 30 anni che non ha strade e la provincia di Terni è massacrata”.
Focus ‘soldi’: “Servirebbe un piano emergenziale di almeno 250 milioni di euro per mettere a posto tutta la provincia di Terni. Questo piano emergenziale dovrebbe essere condotto dalla Repubblica Italiana e quindi dal nostro Governo che dovrebbe mettere a disposizione ormai oltre 3 miliardi di euro per mettere a posto la nazione Italia dal punto di vista strade. Oggi per noi il problema delle strade è un problema di immagine. Questo problema di immagine si ripercuote sull'immagine turistica dell'Italia, sull'immagine industriale dell'Italia”.
Una storia grande, quella dell’Italia: “Le ricordo che quando gli italiani fecero l'autostrada A1 fu il primo elemento di grande novità, dato che la realizzarono in otto anni, una grandissima opera per diventare una Nazione tra le più forti in Europa. Uscivamo dalla guerra ma – sottolinea Bandecchi - diventavamo la Nazione di riferimento. Già negli anni '50 eravamo una Nazione importante, negli anni '60 il boom economico era il prodotto di una Nazione sconfitta in guerra ma che aveva saputo portare l'industria al top”.
Tante le richieste all'anno di rimborso da parte dei cittadini e dei Comuni, ma Terni vince su tutti: “Le posso dire che più che la provincia il Comune di Terni è operato da richieste dei cittadini che hanno avuto danni.
Ecco perché io sto facendo un mutuo da 30 milioni di euro per un grande piano di risanamento di almeno 500 chilometri di strade all'interno del Comune di Terni. L'unica cosa che io chiederei allo Stato – precisa - è che il Governo deve levare l'Iva su questi lavori emergenziali. Faccio un esempio: il Comune di Terni deve pagare il 22% di Iva sui 30 milioni che andrà a investire. Vorrebbe dire che 5 milioni quasi e mezzo di euro saranno rimborsati e non andranno nell'asfalto. Quanto valgono 5 milioni e mezzo di Iva tolti? Per noi equivalgono a 100 chilometri di strada. A Terni abbiamo 1.280 chilometri di strade, 700 chilometri di strade avrebbero bisogno di essere rifatte interamente. Le nostre due macchine tappa-buche lavorano tutti i giorni e quotidianamente sul territorio.
Una lavora sempre, anche quando ci sono meno di 10 gradi, l'altra lavora da 10 gradi in su. Lavorano tutti i giorni – rimarca - però non riusciamo a tappare tutte le buche esistenti. Questa consigliatura quindi - taglia secco Bandecchi - conta nell'arco del 2026 di ottenere il mutuo da 30 milioni e nell'arco del 2027 di asfaltare tutte le strade che ci saranno da asfaltare”.
Bandecchi ha anche chiesto un incontro urgente al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.
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