Città di Castello
La corale tifernate nel duomo di Bergamo
Le voci della Corale Marietta Alboni hanno risuonato nel Duomo di Bergamo per un omaggio che ha unito il capoluogo tifernate alla città lombarda, simbolo dell'emergenza sanitaria.
Sabato scorso la Cattedrale di Sant’Alessandro era gremita per l’esecuzione del "Requiem for the living" di Dan Forrest.
Un appuntamento inserito nella prestigiosa rassegna Musica Cathedralis, scelto per commemorare le vittime dell’epidemia di Covid che proprio a Bergamo colpì con estrema veemenza, esattamente sei anni fa.
L’esecuzione delle pagine del compositore statunitense è stata profonda e commossa. L’opera, dedicata non solo a chi è scomparso ma anche a chi resta, invita a vivere con pienezza il dono della vita.
Il rettore della Cattedrale ha introdotto il coro con parole toccanti, ricordando i drammatici momenti dei riti funebri incessanti e lo sfilare dei mezzi militari.
Un legame con la memoria sottolineato anche da un fuori programma: alle ore 22 il rintocco del "Campanone" ha imposto una pausa solenne al concerto, in un silenzio carico di significato.
La trasferta bergamasca è stata fortemente voluta dal dottor Sandro Bistoni, tifernate d'origine e bergamasco d'adozione, che si è speso per portare la realtà della sua città natale in Duomo.
Il giorno seguente, dopo una visita ai monumenti di Bergamo Alta accompagnati dal maestro Gilberto Sessantini, organista della cattedrale, la Corale Alboni ha animato la celebrazione eucaristica delle 10.30, suggellando un’occasione di scambio culturale e umana partecipazione.
L’evento ha rappresentato un riconoscimento nazionale e non solo per la storica formazione tifernate, chiamata a confrontarsi con il grande repertorio sacro in uno dei luoghi più significativi della storia recente del Paese.
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