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Politica

Gubbio, il sindaco Vittorio Fiorucci serra i ranghi e apre le consultazioni: "Vediamo chi vuole davvero governare"

Il primo cittadino interviene dopo l'uscita dall'aula nell'ultimo consiglio comunale di alcuni rappresentanti della maggioranza

Anna Maria Minelli

16 Marzo 2026, 16:09

Gubbio, il sindaco Vittorio Fiorucci serra i ranghi nella maggioranza: "Vediamo chi vuole davvero governare"

Vittorio Fiorucci sindaco di Gubbio

"Quanto accaduto nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale non può essere considerato un fatto marginale, né banalizzato come un semplice incidente di percorso. Per questo desidero ribadire con forza una serie di questioni". A dirlo è il sindaco di Gubbio Vittorio Fiorucci dopo la seduta della massima assise cittadina del 10 marzo 2026 quando alcuni componenti della maggioranza, i consiglieri comunali di Gubbio Civica, sono usciti dall'aula seguiti poi da parte delle minoranze, facendo di fatto mancare il numero legale. "Il venir meno del numero legale su argomenti importanti per la città rappresenta un fatto politico serio, che impone a tutti un’assunzione di responsabilità chiara, leale e trasparente - dice ancora Fiorucci - Le istituzioni non possono essere piegate a tatticismi, ambiguità o dinamiche che finiscono per rallentare o compromettere l’azione amministrativa. I problemi politici, quando ci sono, si affrontano nei luoghi del confronto e della responsabilità, non mettendo a rischio il regolare funzionamento dell’organo consiliare".

La vicenda segue le dimissioni dell'ex assessore Lucia Rughi, che ha rimesso il 6 marzo le deleghe per sociale e istruzione nelle mani del sindaco. Uno scossone politico al quale sono seguite una serie di prese di posizione da parte delle forze di minoranza per chiedere conto di quanto accaduto. Il sindaco, in una nota seguita alle dimissioni, aveva subito parlato di "sensibilità e valutazioni diverse rispetto alle modalità con cui portare avanti l’azione di governo". Durante il primo consiglio comunale dopo le dimissioni l'uscita dall'aula di Gubbio Civica (il presidente del consiglio comunale Mattia Martinelli, Francesco Pascolini e il capogruppo Robert Satiri) alla quale era poi seguito un documento dello stesso gruppo nel quale si chiedeva al sindaco "un rinnovato patto amministrativo" per proseguire in modo spedito con l'azione di governo. Nello stesso documento non era mancata la stoccata agli ex colleghi di banco, i consiglieri di Progetto Città (Mauro Biccari, Viviana Ceccarini, Nancy Latini e Sandro Manca) che nelle scorse settimane hanno abbandonato Gubbio Civica per formare un nuovo gruppo consiliare, una scelta bollata quindi come "spregiudicatezza di alcuni" che ha dato vita a un gruppo "senza storia e senso politico". Insomma una situazione incandescente tra le fila della maggioranza e per la quale ora il sindaco serra i ranghi.

"Come sindaco ho il dovere di garantire stabilità istituzionale, rispetto del mandato ricevuto dagli elettori e continuità nell’azione di governo della città. Per questo - dice ancora Fiorucci - nelle prossime ore, avvierò un confronto politico chiaro e ordinato con le forze politiche che sostengono la maggioranza, affinché emerga senza equivoci chi intende assicurare governabilità, serietà e lealtà istituzionale. Gubbio merita chiarezza. Gubbio merita responsabilità. Gubbio merita un’amministrazione che possa lavorare con serietà, senza essere ostaggio di giochi politici o ambiguità. Io continuerò a fare, con determinazione e senso delle istituzioni, la mia parte".

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