Politica
Qualche ora dopo lo “strappo” in consiglio comunale i consiglieri di Gubbio Civica, gruppo consiliare di maggioranza, che ha avuto un ruolo determinante nell’elezione del 2024 di Vittorio Fiorucci sindaco, in una nota hanno spiegato che “in occasione del consiglio comunale odierno (10 marzo ndr) il gruppo consiliare di Gubbio Civica ha abbandonato i lavori dopo la discussione conseguente alle comunicazioni del sindaco e dopo l’approvazione, a netta maggioranza e con il nostro contributo e voto favorevole, la mozione riguardante la tutela del territorio comunale di Gubbio e opposizione alla realizzazione di impianti eolici di media e grande taglia, non per capriccio ma per la netta, circostanziata e documentata esigenza di un confronto di rilancio dell’azione amministrativa locale come ripetutamente chiesto da Gubbio Civica”.
“Non abbiamo ricevuto informazioni né circa le ‘sensibilità e valutazioni diverse sull’azione di governo’ tra sindaco/giunta da una parte e - hanno continuato - la dimissionaria assessore Lucia Rughi dall’altra, né relativamente a molte altre vecchie questioni illustrate nel dettaglio nell’intervento consiliare. E questo anche oltre ‘dissidenze’ e dimissioni”. Inoltre: “La spregiudicatezza di alcuni che ha dato luogo alla nascita di un gruppo senza storia e senso politico, solo per svuotare Gubbio Civica, ha indubbiamente destabilizzato l’azione amministrativa. Il dovere politico assegnatoci dai cittadini è quello di amministrare celermente ed in maniera condivisa nell’alveo della maggioranza di governo. Il forte gesto politico odierno in consiglio comunale - lo ribadiamo, pienamente rispettoso delle urgenze all’ordine del giorno: eolico e Torraccia - punta solo ed esclusivamente a questo scopo in maniera netta e determinata”. Quindi hanno precisato: “La politica e l’amministrazione devono riprendere a dialogare in un tavolo di maggioranza condiviso ed efficiente. Un rinnovato patto amministrativo deve essere avviato per governare speditamente nel rispetto dei migliori contributi di tutte le forze componenti la maggioranza”.
E hanno concluso: “Sono volate accuse gravi di ostacolo amministrativo; se non per colpa nostra abbiamo perso due anni per avviare percorsi di rigenerazione urbana e Peba, una o due settimane poco sottraggono all’operatività (anche perché le determinazioni non sono certo immediatamente cantierabili) ma molto arricchiscono dal punto di vista della condivisione. Non è teatrino, è prassi politico amministrativa: il percorso inizia nelle componenti di maggioranza e si esplica con l’azione amministrativa e di governo di sindaco e giunta; prima si capisce, meglio si opera”.
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