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Evento

Assisi, libri da leggere con le mani. All'Istituto Serafico arriva Tocca a te per abbattere le barriere della conoscenza

La città per diventa laboratorio internazionale dell'inclusione tra mostre e incontri con esperti

Anna Maria Minelli

11 Marzo 2026, 11:38

Libro tattile

Libri da leggere con le mani, nasce Tocca a te!, il concorso nazionale di editoria tattile illustrata, promosso dalla Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi, dalla Fondazione Robert Hollman e dal Serafico di Assisi, che per l'edizione 2026 ospiterà anche le giornate conclusive del 18 e 19 aprile. Il concorso è all'ottava edizione e saranno assegnati premi in diverse categorie – tra cui miglior libro italiano, miglior libro d’artista, miglior libro didattico e miglior libro per i più piccoli – oltre a numerose menzioni speciali dedicate ai libri in tessuto, ai libri-gioco e ai progetti realizzati dalle scuole.

Per partecipare c’è tempo fino al 30 marzo: il concorso è aperto a illustratori, artisti, educatori, designer, scuole e appassionati, chiamati a immaginare libri pensati per essere esplorati con il tatto e destinati a bambini da 0 a 12 anni, da realizzare utilizzando tecniche e materiali diversi – dal tessuto alla carta, dal collage ai rilievi tridimensionali – purché siano solidi, maneggevoli e progettati per essere letti anche con le mani.

Le pagine il 18 e 19 aprile, fanno sapere dal Serafico, prenderanno vita in una mostra dedicata per celebrare i vincitori di questa sfida di creatività. "Per due giorni - sottolineano dall'Istituto - la città di San Francesco diventerà un laboratorio internazionale sull'inclusione: esperti e docenti si confronteranno per riscrivere le regole dell'accessibilità cercando nuove strade per abbattere le barriere che ancora separano troppi bambini dal piacere della cultura. Ed è proprio in questo solco che si inseriscono questi libri: strumenti nati dalla creatività per garantire che la conoscenza non sia un privilegio di alcuni, ma un’esperienza accessibile a ogni piccola mano. Promuovere l’editoria inclusiva, d'altronde, significa dare sostanza a un impegno solenne: quello della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, che rivendica per ogni bambino il diritto inalienabile all'educazione e alla cultura in condizioni di piena uguaglianza".

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