Esposizione
È stata inaugurata domenica 8 marzo 2026 ad Assisi, in occasione della Giornata internazionale della donna, la mostra “Unite da un filo d’amore”, che unisce la città serafica, Betlemme e la Palestina attraverso l’arte del ricamo a mano. Un progetto unico, fra cultura, tradizione e solidarietà, che mette insieme “Punto Assisi” e “Tatreez”, antiche tecniche di ricamo portate avanti da donne assisane e palestinesi.
Ad unirle è il cosiddetto punto croce su cui entrambe si basano, oltre alla passione di tante ricamatrici, che con ago e filo creano vere e proprie opere d’arte. L’esposizione – visitabile con ingresso libero fino al 12 aprile 2026, dalle ore 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 19 – si trova nella Sala ex Pinacoteca, in piazza del Comune. Sono previsti diversi eventi collegati alla stessa, con conferenze, workshop di ricamo, presentazioni di libri, concerti.

La presentazione della mostra che si tiene nella Sala ex Pinacoteca in piazza del Comune
Tra i prossimi appuntamenti, il 14 (dalle 10 alle 12.30) e il 15 marzo (dalle 9.30 alle 11.30 e dalle 15 alle 17) workshop di ricamo “Tecnica e storia del ricamo palestinese e assisano”, a cura di Zaynab Khalil, in collaborazione con Accademia Punto Assisi: l’appuntamento è gratuito, con prenotazione obbligatoria: 349 1283610. Alle 17.30 di sabato 14 conferenza “L’identità e la storia del popolo palestinese nell’arte del ricamo. Il Tatreez: tradizione e similitudini con il punto croce assisano”, a cura di Zaynab Khalil; mentre alle 11.30 di domenica 15 si terrà conferenza “Trame di libertà: come il ricamo ha cucito l’autonomia delle donne”, a cura della professoressa Glenda Giampaoli.
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