PERUGIA
A 24 ore dalla notizia del cantiere aperto nei locali dell'ex Velvet/Dorian Gray, arrivano nuovi dettagli e retroscena sul nuovo progetto: un hub dove l'innovazione tecnologica incontra l'inclusione reale per generare linguaggi artistici inediti. In viale Roma nascerà il Pacp (Polo delle Arti Contemporanee e Performative), un laboratorio di "mutazione artistica" sotto la guida della Fondazione ApSap (presidente Gabriele Pirovano e vicepresidente Gianluca Lepri). La terza era degli storici locali alle porte del centro storico di Perugia sarà all'insegna della contaminazione tra tanti settori diversi - dal cinema alla musica, passando per il teatro e fino alle arti visive e digitali - in unico campus pronto a dare vita a forme espressive ancora inesplorate.
Il cuore pulsante del Pacp è la "interdisciplinarità spinta. Qui, i dipartimenti non sono compartimenti stagni, ma laboratori di ricerca costantemente interconnessi", si legge nella nota stampa. La Fondazione ApSap, come promotore nella rete dedicata al benessere e ai diritti delle persone con disabilità, ha aderito con forza all'avviso Vita e Opportunità. “L'inclusività per noi non è un obiettivo a latere, ma la fibra stessa dei nostri percorsi artistici”, afferma Gianluca Lepri, vicepresidente della Fondazione: “Vogliamo un'inclusività completa, reale e forte, dove la disabilità non è un limite ma una prospettiva diversa che arricchisce la visione creativa globale”.
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Il Pacp rompe la rigidità dei formati tradizionali. Mostre, convegni, seminari e masterclass "diventano esperienze immersive", continua la nota.

Workshop e masterclass: cicli brevi (2-6 mesi) condotti da professionisti e visiting professors internazionali, slegati dai vincoli accademici e focalizzati sul "saper fare"; residenze d'artista: il Polo diventa casa per talenti internazionali grazie ai partner Erasmus+, creando un ponte costante tra Perugia e le avanguardie europee; eventi oltre il limite: grazie all'accatastamento D3 (Pubblico Spettacolo) e a tecnologie all'avanguardia, il Polo ospiterà eventi dove il pubblico non è solo spettatore, ma parte integrante di performance collettive, tra installazioni interattive e produzioni site-specific.
Il progetto è una sfida di rigenerazione urbana che coinvolge il Comune di Perugia, la Regione Umbria. Il PACP si propone come risorsa per le realtà locali, come il collettivo Basement Art Lab con cui si è attivata la prima collaborazione, offrendo spazi attrezzati e tecnologicamente avanzati. Sul piano infrastrutturale, il "Campus delle Arti" punta all'Autonomia Energetica (Conto Termico 2026) e a un'insonorizzazione interna d'eccellenza, garantendo un patto di armonia con i residenti di Viale Roma.
Apertura per fasi prevista da settembre 2026. "Un investimento privato per una missione pubblica: trasformare Perugia in una capitale della sperimentazione artistica accessibile a tutti", conclude la nota.
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