PERUGIA
Un tempo era il Dorian Gray di viale Roma, indirizzo imprescindibile per chi cercava musica e socialità a Perugia. Tra i primi disco club cittadini, il Dorian Gray aveva costruito la propria identità su un format allora innovativo: feste a tema il sabato sera e la domenica pomeriggio, e soprattutto i primi martedì e giovedì universitari, divenuti in breve un rito collettivo per studenti fuori sede e perugini. In consolle si alternavano dj residenti come Cucchia, Frau, Mammoli, Giopa e Vignaroli, protagonisti di una stagione che molti ricordano come irripetibile.
Negli anni Duemila la svolta: il locale cambia pelle e insegna, diventando Velvet. American bar, ristorante e discoteca, con una programmazione orientata tra commerciale, house e revival. Anche in questa seconda vita restano centrali i giovedì universitari e le serate canoniche del fine settimana, venerdì, sabato e domenica, che continuano ad attrarre un pubblico trasversale.
Poi lo stop. Luci spente, musica silenziata, porte chiuse. Da oltre dieci anni lo spazio di viale Roma è rimasto inattivo, simbolo di un’area, quella di piazza Partigiani, progressivamente scivolata ai margini della vitalità cittadina.
Oggi, però, qualcosa si muove. Un cantiere è aperto e il progetto in campo punta a riconvertire l’ex Velvet-Dorian Gray in un hub creativo, centro di produzione artistica e luogo di formazione. A rilevare i locali è una nuova Fondazione Apsap che ha come spalla nell’operazione il Basement Art Lab, collettivo che lavora sull’interazione tra linguaggi differenti, arti performative, musica, arti visive, con un approccio orientato allo scambio e alla contaminazione. Niente bar e niente discoteca, dunque, ma spazi per prove, saggi, laboratori e, verosimilmente, un palco per restituzioni pubbliche e momenti performativi. Nei giorni scorsi il collettivo ha inoltre presentato una collaborazione con il Teatro di Sacco, diretto da Roberto Biselli, che prevede, tra le iniziative, l’organizzazione alla sala Cutu di un corso di Hip Hop UrbanDance per bambini curato da Chiara Tobia. Un segnale chiaro: la traiettoria non è quella dell’intrattenimento notturno, ma della produzione culturale strutturata e della formazione delle nuove generazioni.
La rigenerazione dell’ex Velvet-Dorian Gray si inserisce in un quadro più ampio. Poco distante, infatti, è atteso l’avvio dei lavori per la riqualificazione dell’ex cinema Lilli, acquistato da Brughini-Materazzi con l’obiettivo di trasformarlo in contenitore per concerti e centro espositivo. Se entrambi i progetti arriveranno a compimento, l’asse piazza Partigiani–viale Roma potrebbe assumere una nuova connotazione culturale, artistica e di intrattenimento, incidendo su una delle principali porte d’accesso al centro storico.
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