ASSISI
"Vogliamo che questo Ottocentenario lasci un segno concreto, un monumento alla vita", con queste parole la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha consegnato nelle mani di fra Marco Moroni - custode del Sacro Convento - la legge regionale sulle celebrazioni dell'ottocentenario della morte di San Francesco d'Assisi, approvata all'unanimità in assemblea legislativa lo scorso giovedì 19 febbraio. Il passaggio si è svolto nel corso della conferenza stampa di oggi - sabato 21 febbraio -, a poche ore dall'esposizione alla sacralità delle spoglie mortali del Poverello.
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"Gli ultimi dieci anni vissuti al servizio della comunità sono stati una grande attesa che sembrava infinita e che oggi, finalmente, tocchiamo con mano - ha dichiarato la presidente Proietti -. Il nostro trasporto è quello di milioni di persone nel mondo, pellegrini che ogni anno tornano qui per cercare una risposta. Entrare in contatto con le spoglie di Francesco ci dice che nulla è impossibile, che tutto può essere alla nostra portata". La presidente ha quindi ricordato che l’Assemblea Legislativa ha approvato una legge ad hoc "un passaggio questo della legge non solo burocratico, ma profondamente simbolico".

La Presidente ha sottolineato infatti come "la figura di Francesco sia riuscita nel miracolo di unire la politica in un momento di rara coesione istituzionale. La legge per l'istituzione del Comitato nazionale è stata approvata all'unanimità (la numero 140 nel 2022), così come il provvedimento l'anno scorso per far tornare il giorno del 4 ottobre festa nazionale".
Allo stesso modo, la legge regionale n. 1 del 2026 per l'Ottocentenario ha incassato il voto unanime dell'Assemblea legislativa umbra: "mentre discutevamo la legge in aula - ha ricordato la Presidente - è arrivata la notizia della visita del Papa in Umbria il prossimo 6 agosto per la giornata con i giovani. Un segno che abbiamo accolto con speranza".
Ma per la presidente il segno più "generativo" di questa legge, guarda ai più fragili. E in parallelo toccante tra la morte del Santo e il dolore che colpisce i più piccoli, la Presidente ha voluto ribadire l'importanza dell'Hospice pediatrico: "Vogliamo che questo Ottocentenario lasci un segno concreto, un monumento alla vita. L'attenzione ai bambini che soffrono è il vero atto generativo che Francesco ci chiede oggi".
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