ASSISI
Aggiornamento finale: L'ultima tappa della giornata è stata il tour esclusivo in anteprima dei luoghi dell'ostensione. Ecco il video:
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Il percorso svolto dalla stampa il 21 febbraio è leggermente differente rispetto a quello che sarà riservato ai pellegrini a partire dal 22 febbraio fino al 22 marzo. Nel video, che termina davanti alle spoglie di san Francesco nella chiesa inferiore della Basilica, sono inclusi tutti gli ambienti - del convento e della basilica inferiore - in cui si recheranno i visitatori.
Da domani domenica 22 febbraio, a partire dalle 7, i pellegrini potranno visitare le spoglie di san Francesco.
Aggiornamento ore 16.58: Con la benedizione del cardinale Ángel Fernandez Artime si è conclusa la celebrazione della traslazione e dei vespri.
Aggiornamento ore 16.45: L'omelia del cardinale Ángel Fernandez Artime:
Carissimi fratelli e sorelle, mentre la liturgia ci condurrà nel deserto con Cristo tentato e vittorioso, viviamo un evento di grazia straordinaria: per un intero mese, in questa terra santa dove san Francesco d'Assisi ha vissuto e dove ha trovato sepoltura — è offerta alla venerazione dei fedeli l’ostensione del suo corpo, nell’ottocentesimo anniversario della sua morte.
L’ostensione del suo corpo non è uno sguardo nostalgico sul passato. È un invito forte e concreto per il nostro presente. Quel corpo, fragile e povero, ci ricorda che il Vangelo si vive anche con il corpo, con scelte reali, con gesti quotidiani. Francesco non ha amato un’idea di Cristo: ha amato Cristo povero e crocifisso, fino a portarne i segni nella carne.
Questo tempo perciò è un segno potente, ecclesiale, che interpella la nostra fede. Sarà un tempo di conversione e di grazia. È come se il Signore, attraverso questo segno, ci dicesse: “Fermatevi. Guardate. Lasciatevi toccare dal mio Amore”. Questo tempo non è un fatto consueto. È un tempo donato. È un appello per rientrare in noi stessi e ritrovare l’essenziale. E questa ostensione è come una grande icona quaresimale: ci pone davanti la concretezza della santità.
Quando Francesco sentì vicina la sua morte, chiese a un frate di leggergli il Vangelo. Non un brano qualsiasi, ma il capitolo 13 di Giovanni: “Prima della festa di Pasqua, Gesù, sapendo che era giunta la sua ora… avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò fino alla fine”.
“Li amò fino alla fine.”
Queste parole accompagnarono Francesco negli ultimi istanti. Non chiese onori. Non chiese discorsi. Chiese il Vangelo. Perché la sua vita era stata questo: un continuo ascolto della Parola, un desiderio ardente di conformarsi a Cristo povero e crocifisso. Il servizio e l’amore che si abbassa sono il cuore della spiritualità di Francesco. Lui aveva fatto della minorità la sua forma di vita. Aveva scelto di essere l’ultimo. Aveva voluto vivere come servo di tutti.
E l’ostensione del suo corpo diventa per noi una predica silenziosa ma potentissima. Ci ricorda che si tratta di un corpo consumato dall’amore, segnato dalle stimmate, piegato dalla penitenza, ma luminoso di pace. Guardare quel corpo significa contemplare ciò che il Vangelo può compiere quando viene preso sul serio.
Mentre il Vangelo ci mostrerà, alle porte della Quaresima, Cristo nel deserto che rifiuta le seduzioni del potere, del possesso e del prestigio, Francesco appare come un uomo che ha realmente vinto quelle tentazioni. Ha scelto la minorità contro l’orgoglio, la povertà contro l’accumulo dei beni, l’obbedienza contro l’autosufficienza. Ha scelto il Vangelo contro lo spirito del mondo.
Un mese di ostensione è un tempo offerto alla conversione. Non siamo qui per curiosità, ma per lasciarci provocare. Cosa dicono a me queste reliquie? Cosa deve morire in me perché Cristo viva davvero? Quale deserto devo attraversare? La santità di Francesco è per noi come una bussola. Ci indica la via stretta che conduce alla gioia. Ci ricorda che la santità è possibile. Che il Vangelo è vivibile. Che la Pasqua passa attraverso la croce.
Sostiamo, contempliamo, preghiamo. E chiediamo la grazia di una trasformazione profonda verso l’amore di Dio e tra di noi. Anche Francesco ha amato fino alla fine. Fino alla nudità della terra. Fino alla sofferenza vissuta per amore. Fino alla lode finale.
Che Francesco ci accompagni nel nostro deserto quaresimale, perché anche noi possiamo giungere alla Pasqua con un cuore rinnovato. Amen
Aggiornamento ore 16.18: Le spoglie di san Francesco sono state traslate dalla sua tomba, situata nella cripta, e deposte ai piedi dell’altare papale della chiesa inferiore della Basilica di San Francesco.
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Aggiornamento ore 16: E' iniziata la celebrazione della traslazione e dei vespri in chiesa inferiore della Basilica di San Francesco alla presenza di circa 300 frati, presieduta dal cardinale Ángel Fernandez Artime.

Aggiornamento ore 15:30: Dalle ore 16 comincerà la celebrazione della traslazione e dei vespri in chiesa inferiore della Basilica di San Francesco alla presenza di circa 300 frati. La celebrazione - presieduta dal cardinale Ángel Fernandez Artime, legato pontificio per le Basiliche papali di Assisi - sarà trasmessa in diretta su Rai1 all’interno del programma A sua Immagine.
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Pellegrini
Le persone prenotate per la venerazione delle reliquie di san Francesco sono a oggi circa 370000, dai 5 continenti, sebbene la maggior parte sia italiana (80%). 5000 dagli USA, 3100 dalla Croazia, 2000 dalla Slovacchia, 1500 dal Brasile e dalla Francia, 234 dall'Indonesia, 37 dal Giappone, 1000 dal Regno Unito, alcuni da Kenya, Giamaica, e Singapore.
I volontari sono circa 400.
63% sono donne e 37% uomini
Età: Tra 16 e 80 anni.
Provenienza: Italia, paesi europei, ma anche america e australia, dal Pakistan e dall’India e dal Kenia
"Per la città di Assisi e la nostra comunità francescana sarà una prova immensa e ci siamo organizzati al meglio per superarla", ha detto frate Moroni. Le ossa di San Francesco sono deposte per l'ostensione in una teca di vetro antisfondamento e antiproiettile. "Si potrà sostare davanti alle spoglie mortali di Francesco per pochissimo tempo. Nell'attesa di arrivare a questa esperienza profonda, ci sarà una preparazione spirituale all'interno della Basilica".
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Aggiornamento ore 13.05: la conferenza stampa è terminata.
Aggiornamento: Le immagini dell'estumulazione avvenuta questa mattina (credits: sala stampa sacro convento).





Aggiornamento ore 12.57: Le dichiarazioni del vescovo eletto delle diocesi di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino e di Foligno, monsignor Felice Accrocca: "Quel corpo non era bello, i conterranei lo descrivevano come brutto e sporco. Ma con la sua parola ispirato da Dio spinse alla pace. Oggi siamo in una dittatura dell'immagine ma questo corpo continua a parlarci. L'uomo non vale per ciò che appare ma per ciò che è. Francesco continua a parlarci, e mi auguro che questo mese possa farci riflettere sul fatto che c'è qualcosa che va oltre".
Aggiornamento ore 12.55: Il 14 e 15 marzo si svolge il Meeting Francescano Giovani, dal titolo “Sorella morte. Un’esperienza da scartare”, dedicato a ragazzi e ragazze da tutta Italia, che che vogliono approfondire e vivere insieme i valori francescani. Al momento sono iscritti circa 400 giovani da tutta Italia. "Un’esperienza vera di preghiera, cammino, riflessione, incontro e fraternità, nella notte più luminosa della straordinaria ostensione delle spoglie mortali del Poverello. Saremo insieme, davanti a Francesco vivo, per riconoscere ciò che rende la nostra vita degna di essere vissuta", ha dichiarato fra Nicola Zanin, OFMConv, membro del team di pastorale giovanile della Basilica.
Aggiornamento ore 12.46: Andrea Cova presenta il numero da collezione della rivista San Francesco Patrono d’Italia: un numero speciale da collezione dedicato interamente alla sua figura, agli 800 anni della sua vita in mezzo a noi e al cammino che ancora ci mostra in questo inizio del terzo millennio, per edificare uno stile di vita, nella Chiesa e nella società, all’insegna dell’amicizia e della fraternità. 160 pagine a colori, con elegante fattura, e contributi dei più illustri esperti e rappresentanti del mondo francescano, cosi come anche della cultura contemporanea: anche Patti Smith ha regalato una sua poesia inedita su Francesco.

Aggiornamento ore 12.43: Fra Marco Moroni ha rivelato qualche dettaglio in più sulla visita: il tempo di sosta davanti alla teca (trasparente, anti sfondamento e antiproiettile) durerà per ogni pellegrino diversi secondi.
Aggiornamento ore 12.40: Le parole del sindaco di Assisi Stoppini: "Assisi sta per vivere un tempo speciale, l'ostensione pubblica delle spoglie di san Francesco. Un momento che non appartiene solo ai credenti, ma all'umanità intera. Francesco non ci ha lasciato potere, né ricchezze, ma il significato autentico della pace".

Aggiornamento ore 12.35: La governatrice Proietti ha consegnato la "legge Francesco" nelle mani di fra Marco Moroni.
Aggiornamento ore 12.28: Le parole della presidente Proietti: "Questo mese ci mette a contatto con una realtà che ci dice che la santità può essere anche alla nostra portata. Un piccolo grande miracolo che san Francesco ha fatto in questi anni è stato quello di unire anche la politica. La Regione in questi ultimi giorni ha approvato una legge all'unanimità che sostiene le celebrazioni francescane. Ma soprattutto vuole dare un segno generativo nel tempo".
"Tra le misure che più ci stanno a cuore nella legge regionale per l'ottavo centenario della morte di San Francesco approvata il 19 febbraio c'è la realizzazione di un hospice pediatrico come 'opera segno' inserita nella rete delle cure palliative e dedicato ai minori affetti da patologie inguaribili e al sostegno delle loro famiglie. Questo è il nostro monumento alla vita".

Aggiornamento ore 12.18: Davide Rondoni, presidente comitato nazionale per le celebrazioni dell'ottavo centenario della morte di san Francesco: "Le spoglie di san Francesco sono un segno, il seme. Tutti abbiamo bisogno di un segno. Questa festa popolare intorno a Francesco è la testimonianza di un vivo che, nella morte, è diventato un segno".
Aggiornamento ore 12.15: Le parole di monsignor Sorrentino sull'estumulazione: "Con commozione, abbiamo l'immensa grazia di poter venerare San Francesco da vicino. Sarà un momento non solo religioso o storico, ma soprattutto un'autentica esperienza mistica, capace di coinvolgere il cuore e l'interiorità di chi vi partecipa".
Aggiornamento ore 12.10: Fra Marco Moroni sull'estumulazione: "Poterlo vedere ancora una volta è stato emozionante. È colui che sta ispirando la mia vita al seguito di Gesù".
Aggiornamento ore 12.08: Fra Giulio Cesareo: "Francesco è un'icona umana, nostra. E' un effetto farfalla di bene che attraversa i secoli".
Aggiornamento ore 12.05: Fra Marco Moroni: "Siamo pronti. Sarà un momento bellissimo donato dal signore".
Aggiornamento ore 12.02: Ha inizio la conferenza stampa.
Illustreranno uno degli eventi più significativi e attesi dell’ottavo centenario della morte del Santo fra Marco Moroni, OFMConv, Custode del Sacro Convento, e fra Giulio Cesareo, OFMConv, direttore dell’Ufficio comunicazione del Sacro Convento. Modererà l’incontro la conduttrice televisiva Lorena Bianchetti. Durante la conferenza stampa verrà presentata la collaborazione tra il Sacro Convento e Rai, in particolare con il programma di Rai1 A Sua Immagine che, per l’occasione, sarà in edizione speciale e includerà momenti in diretta della celebrazione inaugurale dell’ostensione. Inoltre, già a partire dal 17 gennaio scorso, il sabato, il programma include un approfondimento francescano, da Assisi, in vista dell’ostensione, in collaborazione con fra Giulio e altri frati dei santuari francescani.
Nel corso della conferenza stampa, inoltre, sarà ufficialmente presentato il numero di febbraio della rivista San Francesco Patrono d’Italia, un numero monografico speciale di 160 pagine, dedicato interamente al Santo di Assisi, pubblicato e diffuso in formato cartaceo e digitale sin dal 1° febbraio 2026. Sarà un vero e proprio volume da collezione, un’edizione unica sia nei contenuti che nella fattura, con contributi di grande valore e spessore, redatti dai più grandi esperti francescanisti contemporanei, con rilegatura in brossura e immagine di copertina serigrafata.
Aggiornamento ore 12: Mancano pochi minuti all'inizio della conferenza stampa di presentazione dell’ostensione delle spoglie mortali di san Francesco: sono arrivati nella sala Cimabue Domenico Sorrentino, arcivescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno; Felice Accrocca, vescovo eletto di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno; Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, e Valter Stoppini, sindaco di Assisi.

Aggiornamento: "Francesco ci verrà mostrato nella sua estrema fragilità, quella che ci accomuna tutti - e ciò ci viene richiamato in modo particolare in questo tempo di Quaresima, nel quale siamo esortati a ricordare che siamo polvere e torneremo polvere - così come tutti ci accomuna la chiamata alla santità. Vedere il corpo di Francesco è vedere la testimonianza efficace di un uomo che si è speso totalmente, che si è donato tutto, così come ha fatto l’uomo della Croce, Gesù, che parlando di sé ha invitato a non risparmiare se stessi, perché solo dando la vita la si riceve e la si moltiplica come vita per tutti. So di dire cose che suonano molto strane oggi, in un mondo dove sembra vincere ed imporsi l’efficienza, la propria autonomia, la capacità di costruirsi una vita con le proprie forze e così realizzare se stessi, magari con arroganza verso gli altri". Lo dice a LaPresse fra Marco Moroni, Custode del Sacro Convento di San Francesco in Assisi, alla vigilia dell’ostensione del corpo di san Francesco che si terrà dal 22 febbraio al 22 marzo in occasione dell’anniversario dell’Ottavo Centenario del transito del Patrono d’Italia. Per questo mese sono attese circa 400mila persone.
Aggiornamento: Questa mattina a partire dalle 9 si è proceduto - alla presenza tra gli altri di diversi frati della comunità - all’estumulazione dei resti mortali di san Francesco dal sarcofago in cui riposano. Sono stati deposti su una mensa preparata ad hoc nella cripta della Basilica.
La traslazione delle spoglie di San Francesco sancisce l'inizio del mese dell'ostensione. Fin dalle scorse settimane, la preparazione dell’ostensione ha visto momenti significativi, come la prima ispezione del sarcofago nella notte del 9 gennaio scorso, alla presenza del vescovo diocesano, monsignor Sorrentino. Dalle prime ore della mattina di oggi, sabato 21 febbraio, gli operatori del Sacro Convento hanno provveduto alla pulizia e apertura del sarcofago che contiene le spoglie mortali di san Francesco e alla preparazione della teca con le sue reliquie prima della traslazione. È il primo atto di una lunga giornata. Il corpo di san Francesco sarà spostato dalla sua tomba, situata nella cripta, e deposto ai piedi dell’altare papale della chiesa inferiore della Basilica di San Francesco.
Alle ore 12, nella Sala Cimabue del Centro Convegni Colle del Paradiso, via alla conferenza stampa di presentazione dell’ostensione delle spoglie mortali di san Francesco.
Dalle 16 ci sarà la diretta TV su RAI 1 della celebrazione della traslazione delle spoglie mortali di san Francesco dalla cripta alla chiesa inferiore della Basilica e la celebrazione dei vespri, alla presenza di alcune centinaia di soli frati delle diverse famiglie religiose francescane.
A partire dalle 17.30, il tour di anteprima esclusiva dell’ostensione riservato alla stampa, accompagnati dagli operatori della Sala Stampa del Sacro Convento. Il percorso includerà tutti gli ambienti in cui si recheranno i pellegrini e terminerà davanti alle spoglie di san Francesco nella chiesa inferiore della Basilica.
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