Vicenda
A oltre due anni dalla chiusura della scuola primaria di Cerqueto di Gualdo Tadino, torna al centro del dibattito politico la vicenda del plesso Gianni Rodari. Il gruppo consiliare di opposizione Rifare Gualdo ha infatti presentato un’interrogazione a risposta scritta al sindaco Massimiliano Presciutti e alla giunta per fare chiarezza sull’inagibilità dell’edificio e sull’iter per la realizzazione della nuova scuola. La struttura, intitolata a Gianni Rodari, era stata chiusa nell’ottobre 2023 in seguito a eventi meteorologici che ne avevano compromesso l’utilizzo, costringendo decine di alunni a essere trasferiti in altri plessi del territorio. Da allora, sostengono le consigliere di Rifare Gualdo, la situazione non avrebbe ancora trovato un punto fermo né sul piano tecnico né su quello amministrativo.
A firmare l’atto sono le consigliere comunali Simona Vitali, Cinzia Natalini e Chiara Casciani, che parlano di un’interrogazione «puntuale e documentata» nata dall’esigenza di ottenere risposte circostanziate su passaggi ritenuti fondamentali: dall’atto formale di dichiarazione di inagibilità alle perizie tecniche effettuate sull’edificio, fino allo stato effettivo del progetto per la nuova scuola. Nel mirino dell’opposizione anche le comunicazioni finora rese dall’amministrazione comunale. «In più occasioni – dichiarano le consigliere – si è parlato di progetto esecutivo “pronto”, ma senza che siano stati messi a disposizione atti ufficiali, date, validazioni tecniche, quadro economico o cronoprogramma dei lavori». Da qui la richiesta di «mettere nero su bianco» documenti e tempistiche, nell’ambito di quello che definiscono un «doveroso esercizio di controllo» da parte del consiglio comunale. Il tema, sottolinea Rifare Gualdo, non riguarda soltanto un’opera pubblica, ma investe direttamente la sicurezza degli edifici scolastici, il diritto allo studio e l’organizzazione quotidiana di molte famiglie. «Non è accettabile procedere per annunci o dichiarazioni generiche – affermano –. Servono atti amministrativi chiari, risorse certe e tempi definiti».
Con l’interrogazione, il gruppo chiede formalmente anche la trasmissione di tutta la documentazione tecnica e amministrativa relativa alla vicenda, per consentire al consiglio comunale di avere un quadro completo e aggiornato. «La comunità di Cerqueto merita trasparenza, i genitori meritano risposte» - concludono le consigliere, assicurando che continueranno a seguire l’iter «passo dopo passo», affinchè la nuova scuola diventi «un’opera concreta, con scadenze verificabili e responsabilità chiare», evitando il rischio che la chiusura si trasformi in una situazione permanente, come già avvenuto in passato per altre strutture del territorio. Con ogni probabilità quello della scuola di Cerqueto sarà uno dei temi affrontati nell’annunciato consiglio comunale aperto sul tema «scuola e istruzione nel territorio» che è stato convocato per il 12 marzo 2026 alle 15. Consiglio comunale convocato – su richiesta del sindaco, Massimiliano Presciutti – dalla presidente Flavia Guidubaldi nella forma aperta al pubblico, cioè con la possibilità di intervento da parte anche dei non consiglieri, iniziando dai dirigenti degli istituti scolastici a chiunque vorrà portare il proprio contributo sul tema del futuro della scuola in città.
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