Tradizioni
Mercoledì 5 marzo 2026 ricorre l’834esimo anniversario della Canonizzazione di Sant’Ubaldo, proclamata il 5 marzo 1192, primo anno di pontificato di Papa Celestino III. Con la Bolla di canonizzazione, il Pontefice invitò gli eugubini a celebrare ogni anno la festa del Vescovo “hilariter”, con gioia e letizia. Dalla morte del beato Ubaldo, avvenuta il 16 maggio 1160, alla santificazione trascorsero poco più di 31 anni: un tempo considerato breve, segno della profonda venerazione e della fama di santità maturata attorno alla sua figura (la statua si innalza sul colonnato del Bernini di piazza San Pietro a Roma). Vescovo riformatore, vicino agli ideali della riforma gregoriana di Papa Gregorio VII, Sant’Ubaldo si distinse come uomo di pace in un’epoca segnata da lotte e divisioni.
Come ogni anno, la Famiglia dei Santubaldari in sinergia con la Chiesa eugubina, ha predisposto un ricco calendario di appuntamenti religiosi e culturali. Le celebrazioni si apriranno domenica primo marzo con il pellegrinaggio alle 9 dalla cattedrale alla basilica di Sant’Ubaldo, al quale sono invitati cittadini, autorità civili e militari e rappresentanti delle Famiglie ceraiole. Alle 11, nella basilica, il vescovo di Gubbio, Luciano Paolucci Bedini, sessantesimo successore di Sant’Ubaldo, presiederà la santa messa a cui seguirà l’investitura del capodieci del Cero di Sant’Ubaldo per il 2026, Gabriele Fofi. La cerimonia sarà coordinata dal presidente della Famiglia dei Santubaldari Ubaldo Minelli. Quindi ci sarà la tradizionale consegna dello stemma al primo capodieci da parte del primo capitano Daniele Pencedano e del secondo capitano Stefano Pauselli.
La giornata proseguirà con il tradizionale “Pranzo dei Santubaldari” alle 13, preagli Arconi di Palazzo dei Consoli, alla presenza del sindaco Vittorio Fiorucci, del vescovo, delle autorità civili, religiose e militari, dei rappresentanti delle associazioni depositarie della plurisecolare Festa dei Ceri, dei protagonisti delle Feste dei Ceri il 15 maggio, dei Ceri Mezzani il 24 maggio e dei Ceri Piccoli il 2 giugno. Mercoledì 4 marzo, al Refettorio della basilica, si terrà la conferenza “La concessione delle reliquie di contatto di Sant’Ubaldo nel XVIII secolo”, a cura del Centro Studi Ubaldiani. Giovedì 5 marzo, nel giorno esatto dell’anniversario, è prevista la processione dalla cattedrale alla basilica alle ore 18, seguita alle 19 dalla santa messa presieduta dal vescovo Paolucci Bedini.
Venerdì 6 marzo, alle 21, il teatro comunale Luca Ronconi ospiterà la XVII edizione del Concerto della Canonizzazione, con la rappresentazione in formato pocket opera de La Traviata di Giuseppe Verdi. Il cast è composto da Zhuzhen Feng, soprano (Violetta), Haohui Ma (Alfredo Germont, tenore), Eugenio Leggiadri (Giorgio Germont, baritono). La regia è di Antonio Petris, Martina Gentile (aiuto regia), i testi di Aldo Sartori. La colonna sonora della Banda comunale di Gubbio (direttore Andrea Angeloni) con il Coro Santa Cecilia di Fossato di Vico diretto da Paola Paolucci e il Coro del Centro Sociale San Pietro diretto da Sara Jane Ceccarelli. Scene a cura del “Teatro della Fama” e “Semon Teatro”. La voce recitante quella di Angelo Mischianti. Ingresso libero su prenotazione (telefono 075-9220693). Prima del concerto sarà conferito il premio “Civis, Pater ac Pontifex Ubalde”, riconoscimento destinato a studiosi distintisi negli studi ubaldiani. L’edizione 2026 vedrà premiato “a furor di popolo Santubaldaro” lo studioso eugubino Paolo Salciarini.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy