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Attualità

All’Alberghiero De Carolis di Spoleto si formano gli assistenti di volo del futuro

Presentato l'innovativo corso didattico

Michele Fratto

20 Febbraio 2026, 12:43

Alberghiero De Carolis Spoleto

Gli studenti pronti al corso per assistenti di volo

Gli assistenti di volo del futuro si formano in Umbria. All’istituto alberghiero De Carolis di Spoleto è nato infatti il primo corso didattico per diventare assistenti di volo (sia di terra che di cabina), ovvero per andare a ricoprire quel ruolo in continua espansione nel mondo lavorativo e che tanto ha affascinato negli ultimi decenni, quando una volta la figura veniva chiamata hostess o steward. Un corso, quello presentato ieri all’interno dell’istituto, che ha preso il via soprattutto grazie all’aiuto e alla collaborazione di partner importanti come in primo luogo la Accademia del volo Cepu e anche dell’Umbria Aerospace Cluster, per andare a insegnare tutte le professionalità necessarie agli assistenti di volo del futuro.

La masterclass in cui è stata ricreata una cabina di aereo dove si terranno i corsi, è servita per illustrare tutte le specifiche del corso didattico che avrà una durata di tre anni. Per gli assistenti di terra, inoltre, è stato ricreato anche un gate con tanto di posizione per check in e per depositare i bagagli. Il corso, infatti è chiamato ground and cabin crew. Presenti all’evento di ieri Roberta Galassi, dirigente scolastica dell’istituto professionale per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera De Carolis di Spoleto, Sergio Casagrande, direttore del Corriere dell’Umbria e del Gruppo Corriere, Daniele Tonti, presidente dell’Umbria Aerospace Cluster, ed Emanuele Ferretti, aviation writer.

La dirigente scolastica si è soffermata sull’importanza e sull’innovazione del corso offerto, che va ad ampliare la rosa delle possibilità dopo gli studi: “Il corso di ground and cabin crew è stato avviato tre anni fa per iniziativa del dipartimento di accoglienza turistica grazie al professor Andrea Martoglio, in concertazione con il referente del dipartimento Simon Luca Antimiani. Il corso non porta a una certificazione di assistente di volo, ma mira naturalmente a fondare quelle competenze che afferiscono alla figura dell’assistente di volo. Grazie alla disponibilità dei nostri partner, in particolar modo l’Accademia del volo Cepu e l’Umbria Aerospace Cluster, abbiamo potuto organizzare questo corso”. Roberta Galassi, poi, ha sottolineato la struttura del corso offerto: “Il corso non è composto da singoli spot uno oggi, uno domani e poi fine. Stiamo parlando invece di un corso strutturato sulla durata di tre anni nel triennio finale di studi. Gli studenti si sono dimostrati sin da subito molto interessati all’attività, con tanti altri ragazzi che si sono affacciati al nostro istituto proprio per la varietà dell’offerta presentata. Oltre alle lezioni di base, i nostri ragazzi saranno seguiti da esperti e professionisti del settore grazie anche ai nostri partner che ringraziamo perché ci forniscono quella professionalità che ovviamente può avere solo chi lavora e chi pratica questo mestiere sul campo. Una preparazione che può aprire tante possibilità per il futuro dei nostri ragazzi. Parliamo di figure professionali che possono lavorare sia sugli aerei che a terra nei vari aeroporti, sulla scia di quanto successo negli anni ’70 con la grande corsa a questo tipo di professionalizzazione. Gli studenti, inoltre, studiando anche le lingue nel nostro istituto hanno già la predisposizione per poter ricoprire ruoli all’estero.”

Il presidente dell’Umbria Aerospace Cluster, dopo aver tenuto la masterclass, è tornato sull’importanza di questa novità: “Per noi è fondamentale far collaborare in Umbria con tutto l’ecosistema che insiste nel settore dell’aerospazio. In particolare, il sistema formativo è funzionale per fare in modo che ci siano dei corsi allineati a quelle che sono le necessità delle imprese in questo preciso momento. Dall’altra, si possono far nascere quelle ispirazioni per poter investire parte della loro vita in questo settore. Questa è sicuramente una strada ad alto potenziale perché è un business che ha subito una contrazione esclusivamente durante il periodo pandemico con il Covid. Negli altri momenti è sempre cresciuto e nei prossimi anni non potrà far altro che continuare a crescere ancora di più rispetto al passato. Quindi stiamo parlando di opportunità di lavoro enormi in un mondo specializzato che necessita di competenze specifiche. Per questo, bisogna investire nel futuro dei ragazzi”.

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