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Attualità

Il Biennio della Fontana Maggiore: Perugia si prepara a festeggiare i 750 anni del monumento simbolo della città

Il Comune pensa anche a un premio da assegnare a chi si sia distinto nella tutela dell’ambiente, nella promozione dell’acqua pubblica e nella diffusione della cultura della sostenibilità

Gabriele Burini

14 Febbraio 2026, 10:49

fontana maggiore Perugia

Conto alla rovescia per i 750 anni della Fontana Maggiore

Nell’anno in cui l’Umbria e l’Italia intera festeggiano l’ottocentenario francescano, Perugia inizia a prepararsi per celebrare il Biennio della Fontana Maggiore, in vista dei 750 anni dalla realizzazione del monumento simbolo della città.
L’opera, infatti, è datata tra il 1277 e il 1280 ed è stata messa a punto su progetto di Fra’ Bevignate da Cingoli con la collaborazione di Nicola e Giovanni Pisano, per celebrare l’arrivo dell’acqua nell’acropoli come espressione di bellezza, ingegno tecnico e spirito comunitario. Per questo motivo, il Comune vuole arrivare preparato al biennio 2028-2030. Tant’è che nelle scorse settimane è stato approvato in consiglio comunale l’ordine del giorno del Partito democratico per valorizzare e celebrare questa parte di storia della città.
Il 750esimo anniversario “rappresenta un’occasione preziosa per riaffermare la centralità della Fontana nella vita della città, promuovendo una riflessione collettiva sul valore dell’acqua come bene pubblico, sulla sostenibilità ambientale e sulla memoria storica condivisa”, si legge nella deliberazione numero 13 del consiglio comunale.
Per farlo, Palazzo dei Priori istituirà un Comitato delle celebrazioni, con il Comune quale ente promotore e coordinatore, in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia, l’Università per Stranieri, l’Accademia delle belle arti, la Soprintendenza, le istituzioni scolastiche e le associazioni culturali.
Nel Biennio, compreso tra la primavera 2028 e giugno 2030, verranno organizzate iniziative culturali, educative, accademiche e divulgative ispirate alla sua eredità. Progetti, questi, a cui parteciperanno anche le città gemellate.
Ma non solo, perché verrà favorita anche la riflessione sull’acqua pubblica come bene comune e sul ruolo della Fontana Maggiore come simbolo del legame tra arte, civiltà e sostenibilità e valutare l’istituzione di un riconoscimento civico ispirato al monumento simbolo della città e da assegnare a chi si sia particolarmente distinto nella tutela dell’ambiente, nella promozione dell’acqua pubblica e nella diffusione della cultura della sostenibilità. Il conto alla rovescia è appena iniziato.

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