Attualità
Sognando Portobello Road. Perugia guarda al passato (e anche al famoso mercato di Londra) per una due giorni dedicati al vintage e ai capi di seconda mano. Domani e domenica, infatti, all’Hotel Giò è in programma Unsane vintage kilo, due giornate di shopping in cui migliaia di capi vengono proposti a peso, con un’attenzione rigorosa alla qualità, all’igiene e alla cura dell’allestimento e in cui viene dato valore al prodotto e non all’etichetta. E così il fine settimana di San Valentino diventa l’occasione di essere sostenibili e in linea con il ritorno delle tendenze del passato.
Il cuore di Unsane vintage kilo è la suddivisione dei prodotti in tre mondi narrativi e tre fasce di prezzo, pensati per pubblici e budget diversi, ma uniti dalla stessa logica curatoriale. I capi sono ordinati per categoria e fascia, con uno staff dedicato ad accompagnare il pubblico nella scelta. “Portare Unsane vintage kilo a Perugia significa inserirsi in un territorio sensibile alla cultura del riuso e della qualità - spiega Andrea Maffei, co-fondatore dell’iniziativa - Il vintage, per noi, non è una moda passeggera ma un linguaggio: un modo concreto di ripensare il rapporto con ciò che indossiamo”.
Ma come funziona? Si parte dalle Last gems: una selezione accessibile di pezzi ritrovati, pensati per chi ama cercare dettagli inaspettati, il cui prezzo è fissato a 30 euro al chilo. La struttura portante dell’evento e del guardaroba è invece il Vintage core: maglieria, camicie, pantaloni, cappotti e capi sartoriali progettati per un uso quotidiano e duraturo, al prezzo di 45 euro al chilo. La punta di diamante è però il First cut, il livello più alto della selezione: materiali nobili, linee pulite, capi provenienti da marchi storici e filiere di qualità, pensati per chi cerca pezzi significativi da inserire nel proprio archivio personale. Gli interessati potranno iscriversi all’evento e, una volta sul posto, potranno scegliere liberamente tra i tre mondi, provare i capi, per poi passare alla pesa in cassa. Tra i capi proposti ci saranno giacche e jeans in denim anni ’80 e ’90, capi funzionali, maglieria in filati naturali e misti e molto altro ancora. Accanto a questa proposta di must-have del guardaroba emergono firme della moda che hanno definito intere stagioni di stile: da Max Mara a Barbour, passando per Nike, Carhartt e Levi’s, con sprazzi di moda provenienti da maison come Yves Saint Laurent, Gucci, Fendi e altre presenze d’archivio. Tutta la merce proviene da guardaroba privati e prima di essere immessa nel mercato viene lavata, igienizzata e stirata. Eventuali segni del tempo, quando presenti, sono considerati parte della storia del capo e segnalati con trasparenza.
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