Martedì 10 Febbraio 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

Attualità

Il Comune di Castiglione del Lago riorganizza la struttura dirigenziale, ma scoppia la polemica: "Perché due dimissioni in pochi mesi?"

Le nuove nomine nell'area Lavori pubblici e Urbanistica

Gabriele Burini

10 Febbraio 2026, 09:25

Il Comune di Castiglione del Lago riorganizza la struttura dirigenziale, ma scoppia la polemica: "Perché due dimissioni in pochi mesi?"

La struttura dirigenziale del Comune di Castiglione del Lago cambia faccia. Nelle scorse settimane, infatti, il responsabile area Lavori pubblici e Patrimonio, Antonio Tata, ha rassegnato le dimissioni a meno di un anno dall’ingresso a Palazzo della Corgna. Al suo posto, il sindaco Matteo Burico ha nominato l’architetto Luca Lombardo, che lo scorso 16 gennaio era stato scelto come responsabile dell’area Urbanistica e Suape dopo l’addio di Mauro Marinelli. Quest’ultimo incarico, quindi, è stato affidato all’ingegner Monia Torrini, che già aveva ricevuto la nomina a seguito delle dimissioni di Marinelli prima di lasciare il ruolo a Lombardo per qualche settimana. Adesso, dopo le ultime vicissitudini, i Lavori pubblici sono andati all’architetto e l’Urbanistica è tornata in capo all’ingegnere. Gli incarichi di Elevata qualificazione, come si legge nei decreti sindacali numeri 6 e 7 pubblicati all’albo pretorio, sono conferiti fino alla scadenza di mandato del primo cittadino.

 

 

Tutti movimenti che, però, hanno attirato l’attenzione delle opposizioni. Tant’è che il capogruppo di Castiglione Open, Filippo Vecchi, ha presentato un’interrogazione in consiglio comunale. “Le dimissioni si inseriscono in un quadro già fortemente critico, caratterizzato da ritardi diffusi, opere pubbliche incompiute, cantieri fermi o rallentati e un accumulo di interventi non avviati o non conclusi. Una situazione che da tempo evidenzia la grave inadeguatezza degli uffici tecnici comunali rispetto alla mole di lavoro ordinaria e straordinaria da gestire”. Vecchi vuole vederci chiaro sulle reali motivazioni che hanno portato alle dimissioni dei due responsabili di area. Inoltre è stato chiesto quali responsabilità politiche l’amministrazione intenda assumersi rispetto alla situazione di paralisi e ai ritardi accumulati, e se ritenga adeguata l’attuale struttura degli uffici tecnici rispetto agli obiettivi dichiarati.

 

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie