L'evento
La governatrice Stefania Proietti (foto Cardinali)
“Foligno deve avere - e li avrà - un ospedale di comunità e una casa di comunità”. Ad annunciarlo è stata la presidente della giunta regionale, Stefania Proietti, nel corso delle celebrazioni per i 20 anni del San Giovanni Battista. Intervenuta per parlare del futuro della sanità folignate, la governatrice ha spiegato il lavoro in corso per “mettere a punto il Piano sociosanitario regionale. La crescita degli accessi in pronto soccorso impressiona. Noi vogliamo far diventare questa struttura un centro regionale per la gestione delle emergenze-urgenze per patologie tempo dipendenti come infarti e ictus. Per farlo serve il riequilibrio dell’attività di urgenza programmata, anche potenziando i presidi del territorio”. Il Covid, ha aggiunto Proietti, è stato un periodo drammatico al pari del sisma del ’97, ma ha portato i fondi del Pnrr: “Senza quelle risorse, le case di comunità rimarrebbero un ottimo pensiero in un ottimo decreto, ma inapplicato”. E poi parlando del capitale umano ha spiegato: “I concorsi vanno fatti, come il direttore Noto sa lo autorizzo a fare il prima possibile i primari di ginecologia e ostetricia che qui mancano”.
La governatrice ha quindi aggiunto che la Regione ha trovato delle risorse da investire “in un ospedale di comunità e una casa di comunità. In quest’ultima struttura i pazienti trovano una risposta che evita loro di andare in pronto soccorso. Poi c’è il tema di quali professionisti metterci, l’accordo con i medici di medicina generale è importantissimo e delicato, dobbiamo risolverlo a livello nazionale. L’Umbria è stata apripista sull’equità dell’accesso alle cure, ma ora serve che il fondo sanitario nazionale trovi delle risorse per ridurre la dispersione territoriale”.
Prima di lei, la direttrice regionale Salute, Daniela Donetti, ha spiegato che “l’ossatura del Psr è fatta. Vogliamo costruire un sistema che potenzi la sanità territoriale, dove l’innovazione del digitale sia parte integrante. La programmazione l’abbiamo fatta insieme, ora dobbiamo costruire il Piano lavorando con i professionisti, collocando risorse umane e capitali reparto per reparto, ospedale per ospedale”.
La direttrice regionale Salute, Daniela Donetti, in video collegamento
Infine, il direttore generale della Usl Umbria 2, Roberto Noto, ha spiegato che “la rete ospedaliera, per Foligno, sarà connotata da un rispetto del principio dell’invarianza dei posti letto. Entro il 31 marzo dovremo avvalerci dell’entrata in funzione della casa di comunità di Montefalco che consentirà di calmierare la presa in carico dei pazienti che stazionano in medicina. Il tipo di prospettiva non può non tener conto dell’integrazione e del coinvolgimento del personale. Stiamo per proporre il piano di fabbisogno per il personale 2026 alla Regione. Abbiamo espletato un’istruttoria attenta e approfondita per calmierare le mancanze organiche. Nel giro di poche settimane potremo partire con le procedure concorsuali. Se noi riusciamo a fare concorsi finalizzate a rapporti di lavoro a tempo indeterminato, possiamo essere più vicini agli appetiti del mercato”.

Il direttore generale della Usl Umbria 2, Roberto Noto
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy