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Sanità

Infermieri, arrivano tre nuove lauree di specializzazione. Ecco quali sono e quando partiranno

L'obiettivo è rendere la professione più attrattiva, allargando le competenze anche alle prescrizioni infermieristiche

Claudia Boccucci

20 Gennaio 2026, 17:09

Infermieri, arrivano tre nuovi lauree di specializzazione. Ecco quali sono e quando partiranno

Le competenze acquisite dagli infermieri nel percorso di laurea triennale si amplificano con tre nuovi percorsi magistrali specialistici. È quanto si apprende dal decreto trasmesso, lo scorso 31 dicembre, dal ministero dell'Università e della Ricerca al Parlamento, grazie al quale per gli infermieri già in possesso di una laurea triennale si potranno apriranno nuove strade da affiancare alle laurea magistrale già esistente, volta a formare soprattutto figure manageriali e di spicco. Lo scopo è quello di ampliare le competenze per rendere maggiormente attrattivo un mestiere che in Italia soffre di grave reperibilità e che già nelle fasi di iscrizione al corso di laurea triennale, registra un numero di candidati minore rispetto ai posti disponibili.

Quali sono i percorsi previsti

Tra i nuovi profili di infermieri specializzati figurano l'infermiere di famiglia e comunità, l'infermiere specializzato in cure intensive ed emergenza e l'infermiere esperto nelle cure neonatali e pediatriche. La prima categoria si occuperà delle cure primarie da mettere in atto nelle case di cura e negli ospedali di comunità finanziati dal Pnrr, per trattare malati cronici e promuovere la prevenzione nel territorio e nelle cure domiciliari. Il secondo percorso, riguardante le cure intensive e l'emergenza, sarà invece volto a formare infermieri da inserire in blocchi operatori, terapie intensive e pronto soccorso. Infine, l'infermiere specializzato nelle cure neonatali e pediatriche potrà esercitare nei reparti o ambulatori specializzati e negli ospedali pediatrici.

Quando partiranno i corsi

I nuovi corsi di laurea prevedono un percorso di studi della durata di due anni, con partenza stimata già nel prossimo anno accademico o approssimativamente dal 2027/2028. Tra le novità introdotte si evidenzia la possibilità di compilare le prime ricette, oggi prerogativa esclusiva dei medici. Nel dettaglio, si tratterebbe di prescrizioni infermieristiche di ausili, strumenti e tecnologie utili ad agevolare la professione.

Quanti infermieri mancano in Umbria 

Se il territorio nazionale soffre della mancanza di circa 60mila infermieri, anche per l'Umbria non si esime dal riscontrare questa problematica. Salari inadeguati, condizioni di lavoro precarie, insieme a mancanza di prospettive professionali e invecchiamento della popolazione alimentano un quadro già delineato lo scorso maggio dal presidente dell'Ordine provinciale di Perugia, Nicola Volpi, in occasione della giornata internazionale dedicata alla figura sanitaria: "In Italia si prevede una richiesta di circa 65 mila infermieri, di cui circa 27 mila nel Centro Italia. In Umbria siamo a mille. È stato bandito nella nostra regione un concorso per 124 profili, di cui è capofila l'ospedale di Perugia. Va comunque specificato che le politiche rispetto alle assunzioni e alla dotazione dei fondi dipendono dai livelli centrali e che la mancanza di infermieri è un tema nazionale". 

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