(Agenzia Vista) Sardegna, 09 marzo 2026
“Un atto vile, fine a se stesso: non abbiamo mai ricevuto minacce. La nostra attività non c’entra”.
Laura Brundu pondera le parole, ha una voglia matta di reagire nonostante una notte da incubo. Tre auto carbonizzate, in via Mughina a Nuoro: due Alfa e un furgone. Di proprietà di suo padre Lino e di una famiglia stimata che da anni porta avanti una singolare attività: Il laboratorio chimico nuorese. La matrice dolosa del rogo non si discute. D’altronde, le tre auto erano parcheggiate a diversi metri di distanza. Chi le ha cosparse di benzina, e poi ha dato fuoco, sapeva benissimo quali scegliere. Con tutta probabilità, il piano prevedeva pure una quarta vettura da bruciare. Sì, un'Alfa bianca, di proprietà di Laura Brundu, stamattina emanava un forte odore di benzina. All’ultimo è stata risparmiata. “Un atto vile”, ripete l’amministratore unico del Laboratorio chimico nuorese. Intanto, gli investigatori hanno già acquisito le schede dell’impianto di videosorveglianza dell’abitazione della famiglia Brundu. La sensazione è che le indagini abbiano imboccato una pista ben precisa.
UnioneSarda
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
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