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Elezioni, il caso ternano, la vera sfida inizia adesso

palazzo spada Il comune di Terni

A Terni la vera sfida inizia adesso. Con il duello Masselli â?? Bandecchi può succedere quello su cui nessuno, mesi fa, avrebbe scommesso un centesimo: la caduta dei partiti del centrodestra dalla guida della città delle Acciaierie. La possibilità, è evidente, c'è. E alla luce dei risultati usciti dalle prima tornata elettorale nessuno la può negare. Vero, semmai, che qualcuno, proprio nel centrodestra, la può comunque ancora scongiurare. Non è impossibile, ma è indubbiamente un'opera che necessita di grande impegno. C'è da lavorare molto nei pochi giorni che mancano alla riapertura dei seggi a cominciare dalla ricostruzione di un tessuto che qualche lacerazione la mostra e l'ha fatta trapelare con gli esiti del voto disgiunto. Al ballottaggio, quindi, il centrodestra dovrà convincere a presentarsi alle urne tutto il suo elettorato quasi fosse un'adunata generale. E anche i candidati di lista non dovranno far mancare quel valore aggiunto che sono stati capaci di portare al primo turno andando a pescare voti in più facendo leva sul prestigio e le conoscenze personali.
La conta dei numeri sarà impietosa. Bandecchi, invece, dal canto suo, molto di quello che deve ora fare lo ha già fatto, a cominciare dall'attirarsi la simpatia di quel centrosinistra che dall'apertura delle urne è rimasto con la bocca asciutta e che ora può rivelarsi determinante. Prima ancora che domenica scorsa si aprissero i seggi aveva, infatti, dichiarato che in caso di ballottaggio tra centrodestra e centrosinistra lui non avrebbe avuto dubbi, appoggiando quest'ultimo. E, quindi, ora il centrosinistra - alle prese con la sindrome del naso turato - chi, tra Masselli e Bandecchi, indicherà ai propri elettori? Ma il presidente della Ternana, per gli stessi motivi che non avvicinano di certo il centrosinistra al candidato ufficiale del centrodestra, potrebbe contare anche su un appoggio degli elettori del Movimento 5 Stelle. Insomma, le scommesse sono aperte. E un favorito, almeno per ora, sulla carta, dobbiamo riconoscere che c'è. Tra qualche giorno scatteranno gli apparentamenti e i bookmaker potranno ufficializzare anche le quote.
Sergio Casagrande
sergio.casagrande@gruppocorriere.it
Twitter: @essecia

Sergio Casagrande inizia l'attività giornalistica all'età di 14 anni, nel 1981, come collaboratore de Il Tempo e della Gazzetta di Foligno. E' stato il più giovane pubblicista (1985), il più giov...