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Muore e l'amica lo porta in ospedale a Perugia. Per l'autopsia decesso alle prime ore dell'alba

pronto soccorso

Serviranno gli esiti degli esami tossicologici per capire la causa della morte di Alessandro Noccioli, il 49enne originario di Assisi che, nella mattinata di sabato 9 marzo, era stato portato al pronto soccorso dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, quando era già deceduto. L'autopsia è stata eseguita nel tardo pomeriggio di mercoledì 13 marzo dal medico legale nominato dalla procura di Perugia, professor Massimo Lancia. Secondo quanto emerso, non sarebbero state individuate ferite violente, o altri segni che facciano pensare all'intervento di terzi. Del resto non sono state individuate nemmeno cause macroscopiche che potrebbero aver causato la morte. Di qui l'importanza dei tossicologici. Il ragazzo, molto conosciuto e benvoluto ad Assisi, aveva avuto in passato dei problemi di tossicodipendenza. Per questo non è esclusa l'assunzione di sostanze stupefacenti. Ciò che invece è emerso in maniera ormai incontrovertibile dall'accertamento autoptico è l'orario della morte: Alessandro non può essere morto nel tragitto tra Bastia Umbra e Assisi, come avrebbe dichiarato l'amica che lo ha portato in macchina in ospedale. Per il medico legale Noccioli è morto alle prime luci dell'alba. E' quindi evidente che la versione fornita merita un approfondimento. La polizia sul caso mantiene il più stretto riserbo. Al momento nessuno ha ricevuto avvisi di garanzia.

Francesca Marruco, classe 1980, giornalista professionista è redattrice al Corriere dell'Umbria. Si occupa principalmente di cronaca nera e giudiziaria. Dalla pandemia in poi, che ha costretto tutti ...