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Ministro Orazio Schillaci in Umbria: "Daremo nuova linfa alla sanità". Protesta al San Matteo

ministro schillaci

È arrivato direttamente il ministro della Salute, Orazio Schillaci, per inaugurare al San Matteo la nuova Tac e il nuovo acceleratore lineare, il primo macchinario sarà impiegato anche per la diagnostica generale, oltreché oncologica, mentre il secondo si conta di renderlo operativo dalla metà di giugno, ma a pesare sull'operatività dei due macchinari è soprattutto la carenza di personale. Ad attendere il ministro un presidio di manifestanti, che hanno accolto al grido di "vergogna, vergogna" la delegazione, composta anche dalla presidente Donatella Tesei, dall'assessore regionale Luca Coletto e dal senatore Franco Zaffini, presidente della commissione Sanità di Palazzo Madama. Al termine della visita, a cui ha partecipato anche il sindaco Andrea Sisti, il ministro si è avvicinato alla cinquantina di persone che lo hanno atteso fuori e ha ascoltato i motivi della protesta tutti legati al mancato ripristino dei reparti e dei servizi ospedalieri dopo il Covid. "Sono qui per inaugurare nuove apparecchiature a disposizione dei pazienti umbri con particolare attenzione a strumenti in campo oncologico, ho piena fiducia della governance dell'Umbria e credo sapranno rispondere bene a tutte le aspettative dei cittadini che vivono in questa regione", ha detto il ministro. A pesare sul concreto impiego dei due nuovi macchinari del San Matteo, così come di quelli disponibili a Foligno, è soprattutto la carenza di personale, come spiegato da Francesca Greco, responsabile delle due Radiologie. A dire che per la Radioterapia è stato "assunto un terzo medico e stiamo aspettando il concorso per i tecnici così da completare la dotazione del reparto" è stato il dottor Fabrizio Fusconi. Tesei ha aggiunto: "La Tac e l'acceleratore sono molto innovativi e faranno di Spoleto un punto di riferimento. Sul personale stiamo facendo i concorsi, molti dei quali sono andati anche deserti, ma c'è un'integrazione con l'azienda ospedaliera di Terni e continuiamo a lavorare per fare rete al meglio". A seguire Schillaci è stato a Foligno, dove sono in fase di avvio importanti interventi antisismici. Illustrati i progetti del terzo polo e di presa in carico del paziente oncologico. "Sono certo - ha detto Schillaci - che lavorando insieme con le Regioni, tra le quali l'Umbria, riusciremo a ridare linfa al servizio sanitario nazionale che ha permesso e permette ancora oggi di curare tante persone, indipendentemente da dove sono nate e da quanto guadagnano". Visita infine all'ospedale di Perugia per l'inaugurazione della Pet e al residence Chianelli. Zaffini ha annunciato: "Faremo l'Irccs a Perugia". Progetto già anticipato in queste pagine.