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Umbria, i leader del centrosinistra: "Vinceremo a Perugia e Foligno. No errori a Gubbio e Orvieto"

Thomas De Luca e Tommaso Bori Thomas De Luca e Tommaso Bori

"Ad un mese di distanza dal Patto Avanti che ha sancito l'alleanza tra le forze progressiste in Umbria i fatti stanno dimostrando che siamo sulla strada giusta". Sono le prime due righe di una nota che porta la firma di Tommaso Bori, segretario regionale del Pd; Thomas De Luca, il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle; Gianfranco Mascia, co-portavoce di Europa Verde; Fabio Barcaioli, segretario regionale di Sinistra Italiana e della costituenda formazione dei Civici Umbri a partire dai sindaci. I firmatari del documento sono convinti che ormai è iniziata una nuova fase politica "contrassegnata da un'inedita capacità di sintesi, che ci ha permesso di proporre candidature credibili e in grado di battere la destra a Perugia prima e a Foligno poi. Candidature che stanno raccogliendo consensi diffusi e che hanno già consentito di allargare il perimetro delle forze politiche aderenti, primo passo che ci auguriamo possa costruire le fondamenta per le prossime elezioni regionali".
Secondo i firmatari della nota "l'esperienza delle elezioni amministrative di Terni ha dimostrato che la divisione del fronte progressista è sinonimo di sconfitta, anche dove la destra di governo non vince. Un modello perdente che se ripetuto non può che condurre al medesimo esito. Privando, così, della scelta i cittadini umbri che si recheranno alle urne questa primavera, per eleggere le nuove amministrazioni nei loro rispettivi comuni. Per questo riteniamo assolutamente non percorribile una rottura in nessuna delle città al voto, a partire da Orvieto e Gubbio. Sarebbe di difficile comprensione per gli elettori ogni fuga in avanti sulle candidature che rischierebbe di consegnare automaticamente la città nelle mani delle destre".