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Inizia un nuovo anno, il Corriere che verrà

corriere dell'umbria

Un anno fa cominciava un nuovo corso per il Corriere: nuova proprietà, nuovo direttore. E un nuovo impegno: quello di offrire, ogni giorno, almeno una valida ragione per essere letti, non solo sfogliati. Così, inseguendo questo obiettivo, abbiamo introdotto gradualmente delle novità: temi da primo piano; inchieste; interviste quotidiane a persone, personaggi o personalità legate alla regione; più pagine di cronache locali; più sport e un inserto specifico del lunedì; più pagine culturali raccolte in un nuovo spazio; più inserti; due mensili tematici in più (viaggi e buon bere); e molto altro ancora. Abbiamo anche ricostruito un rapporto diretto con voi tramite intere pagine dedicate alle vostre segnalazioni e alle lettere. Poi, abbiamo riaperto sette sedi tra redazioni locali e uffici di corrispondenza. Ampliato il numero di giornalisti e collaboratori. Rinnovato i siti internet del gruppo differenziando nettamente l'offerta informativa on line da quella che compare in edicola; e riavviate le pubblicazioni (per ora solo web) di una testata che la crisi ci aveva costretto a tenere parcheggiata: il Corriere di Maremma. Inoltre, abbiamo festeggiato i nostri 40 anni con eventi itineranti che continueranno fino al 18 maggio 2024, quando si concluderà appunto il quarantesimo anno editoriale. I risultati non sono mancati. Il Corriere ha chiuso il 2023 mettendosi in evidenza per un incremento di vendite e lettori tra i più alti d'Italia e con percentuali a doppie cifre. E di questo ringraziamo ciascuno di voi, soprattutto chi si era allontanato ed è ora tornato. Ma non è ai numeri che puntiamo. Quel dare almeno una ragione valida per essere letti, per noi - soprattutto dopo il riconoscimento e l'invito giunti dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel saluto scritto per il nostro compleanno - è molto di più che ottenere i successi (comunque molto graditi) nelle vendite e nella diffusione. Significa voler essere, ogni giorno, un vero punto di riferimento del territorio: un "luogo" dove la regione si trova, si ritrova e si confronta quotidianamente. Un'agorà dove gli umbri possano dialogare e fare incontri con il mondo in cui vivono e con quello che li circonda anche se ha angoli molto lontani dall'Appennino. Ecco perché, quindi, ancora non ci accontentiamo e continueremo a fare tutto il possibile per migliorare ulteriormente il vostro Corriere, sia in edicola che on line. Qualche volta ci riusciremo bene, altre volte meno bene. Ma l'impegno di tutta la squadra del Corriere è confermato e garantito. In un territorio dove ancora spiccano troppi campanili, il Corriere dell'Umbria saluta quindi l'arrivo del 2024 con i migliori auguri rivolti ai suoi tantissimi lettori e con la volontà di continuare a costituire quel collante che, troppe volte, alla nostra regione ancora manca.

Sergio Casagrande inizia l'attività giornalistica all'età di 14 anni, nel 1981, come collaboratore de Il Tempo e della Gazzetta di Foligno. E' stato il più giovane pubblicista (1985), il più giov...