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Nuova Serie 5 Touring: due elettriche con autonomia WLTP fino a 506 km e mid hybrid diesel da 197 Cv

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Arriva la sesta generazione della Bmw Serie 5 Touring (la wagon) (la berlina era già stata presentata lo scorso anno) e, stando a quello che abbiamo potuto leggere tra le righe, sembrerebbero assenti, al momento, le classiche motorizzazioni benzina, ma: c'è un 4 cilindri, udite, udite, diesel, in versione a trazione posteriore o integrale. Da subito, anche due elettriche, poi dovrebbero arrivare: un'altra diesel 6 cilindri e due ibride plug-in (di cui non vengono rilasciate specifiche). Da far venire l'orticaria a certi sindaci nostrani: dei diesel in gamma, roba da matti. Noi, ovviamente, approviamo la scelta della casa, perché il diesel, soprattutto supportato da una tecnologia ibrida a 48 Volt, rappresenta, tecnicamente parlando, la soluzione più ecologica del momento. Come da filosofia Bmw: in quanto a look, si resta fedeli all'imprintig originale. Resta il frontale con i doppi fari e la classica griglia a doppio rene BMW, con una cornice (opzionale), che s'illumina e due elementi a LED (quasi verticali), per gli indicatori di direzione e le luci diurne. Sul posteriore, si nota una barra cromata a forma di "L", che divide gli elementi luminosi, anche questi a LED.
Crescono le dimensioni, per altro le stese della berlina: 5.060 millimetri di lunghezza (+97 mm), 1.900 millimetri di larghezza (+32 mm); il passo, il più lungo della categoria, aumenta di 20 millimetri ed arriva a 2.995 millimetri. Davvero notevole lo spazio bagagliaio: da 570 a 1.700 litri, con azionamento automatico del portellone posteriore e, sempre di serie, anche lo sblocco a distanza dello schienale del sedile posteriore (sdoppiato 40:20:40). Sotto il pavimento del bagagliaio, poi, trovano spazio i vari cavi di ricarica, per le versioni elettriche e plug-in. Internamente, come sulla berlina, troviamo il "Curved Display", con indicatori completamente digitali, composto da un "Information Display" da 12,3 pollici e da un "Control Display" da 14,9 pollici. Il tutto è inserito in una "Interaction Bar", retroilluminata, che si estende su tutta la larghezza del quadro strumenti fino ai pannelli delle portiere. Ridisegnato il volante, che ora presenta la sezione inferiore appiattita.
Vediamo le motorizzazioni, come anticipato, al momento, prive di una versione benzina ed iniziamo con le più papabili dalla maggior parte degli utenti, le diesel mild hybrid a 48V: stesso motore disponibile con trazione posteriore o integrale xDrive, un 2.0 litri 4 cilindri da 197 Cv e 400 Nm di coppia, abbinato al cambio automatico Steptronic Sport a 8 rapporti, per consumi combinati di 5,9 - 5,3 l/100 km e 6,2 - 5,7 l/100 km (secondo protocollo WLTP). Da subito le elettriche, una posteriore ed una integrale. La BMW i5 M60 xDrive (integrale), monta due unità sui due assi, per una potenza complessiva di 442 kW/601 CV e 820 Nm di coppia massima, disponibili quando si attiva l'M Sport Boost o la funzione M Launch Control, per uno 0-100 da 3,9 secondi e velocità massima limitata a 230 km/h. La sorellina più piccola, sempre elettrica, la BMW i5 eDrive40, ha un solo motore, montato sul posteriore ed ha a disposizione 250 kW/340 CV, con coppia massima da 430 Nm, per uno 0-100 da 6,1 secondi (stessa velocità massima). La batteria è ad alto voltaggio, da 81,2 kWh, alloggiata nel sottoscocca ed è supportata da aggiornatissimi sistemi di recupero adattivo e tecnologia a pompa di calore per riscaldamento e raffreddamento dell'abitacolo, della trasmissione e della batteria stessa. Le autonomie dichiarate, secondo protocollo Wltp, sono di: 455 - 506 chilometri per la M60 e 483 - 560 per la eDrive40. L'unità di ricarica combinata (CCU) va a 11 kW in alternata (ma come optional è disponibile il caricatore da 22 kW) e fino a 205 kW in continua.
Di serie: lo sterzo sportivo, la limitazione dello slittamento delle ruote a comando diretto e l'ultima versione del sistema frenante integrato di serie. La i5 Touring e le future plug-in dispongono anche di sospensioni pneumatiche sull'asse posteriore con autolivellamento automatico. Solo come optional ci sono: sospensioni sportive M, impianto frenante sportivo M e sospensioni adattive Professional (di serie nella BMW i5 M60 xDrive) con ammortizzatori a controllo elettronico. In quanto ad Adas, c'è di tutto e di più e: negli Stati Uniti, in Canada ed in Germania, è incluso l'Highway Assistant, che sterzata automaticamente sulle autostrade con corsie direzionali strutturalmente separate. Il sistema di visualizzazione e controllo iDrive si basa sul BMW Operating System 8.5 e consente tantissime funzioni, per connettività ed infotainment. La commercializzazione è prevista entro l'anno ed i prezzi vanno dai: 71.000 euro della 520D S.Drive, ai 103.800 della i5M60.

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Giovanni Massini, romano, classe 1956, professionista, laureato in Legge nel 1979. Inizia a scrivere di motori, infrastrutture e trasporti nel 1990, per diventare presto capo redattore, presso la rivi...