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Renault Rafale, E-Tech da 200 Cv, fino all'80% in elettrico in città e ruote posteriori sterzanti

renault rafale

Renault, dopo Arkana e Austral, prosegue sulla via dei suv-crossover elettrificati e lo fa con una vera ammiraglia, la Rafale, un bel suv coupé di segmento D: 4,71 metri di lunghezza, 1,86 metri di larghezza, stesso passo della Espace da 2,74 metri, il che consente un raggio alle ginocchia nella seconda fila di 302 mm ed un bagagliaio, a sedili su, da 627 litri. Soffermiamoci un attimo sul nome, che ha una storia interessante. Il monoposto Caudron Renault Rafale, era un aereo spinto da un motore Renault di 6,5 litri, con elica a passo variabile, da 140 Cv e nel 1934 toccò i 445 km/h, sbaragliando tutti i concorrenti. Questa Rafale è un'elettrificata, per ora full-hybrid ed a breve arriverà anche la plug-in. Parliamo di una tipologia di auto che, per un bel po', secondo noi, rappresenterà lo zoccolo duro della mobilità, tanto che la Renault ha da poco creato la HORSE Powertrain Limited, società partecipata al 50% con la cinese Geely, per la produzione, tra l'altro, di motori "Termici" e sistemi ibridi. Il look dell'auto nasce dall'ingegno di Gilles Vidal, nuovo capo del Design Renault, che ha voluto dare un tocco innovativo, davvero sospeso tra cielo e terra, con un lungo cofano orizzontale, una nuova calandra, nuova firma luminosa e tanti muscoli. La strumentazione, come sulla Megane E-tech, offre il sistema digitale OpenR, con un display digitale da 12,3" ed un leggibilissimo head-up display (proietta le informazioni più importanti sul parabrezza), più quello centrale da 12 pollici. I sedili anteriori sono di stampo sportivo, molto contenitivi e c'è un bracciolo posteriore super pratico con: due prese USB e contenitori per tablet e smartphone. La piattaforma è la CMF-CD dell'alleanza e la motorizzazione non poteva non essere affidata al supercollaudato E-Tech, di cui andiamo a ripassare le caratteristiche. Un 3 cilindri turbo di 1.2 litri da 130 Cv è abbinato a due elettrici, per 200 Cv totali, uno da 70 Cv, alimentato da una batteria agli ioni di litio da 2 kWh/400V, utilizzato per l'assistenza alla trazione elettrica, l'altro, come su tutti i derivati E-Tech di Renault, è uno starter ad alta tensione da 25 Cv, addetto a ricariche e cambio marce. Da notare che: prima e seconda sono solo elettriche, le altre 4 marce vanno con il termico, gestite da una trasmissione multimode (brevetto Renault), un sistema meccanico con innesto a denti, senza frizione. La ricarica della batteria avviene anche in decelerazione e frenata (ci sono 4 livelli di frenata rigenerativa, gestibili con i paddles al volante) e, in città, si viaggia in elettrico fino all'80% del tempo, il che consente un risparmio carburante del 40%. Entro l'anno, poi, dovrebbe arrivare la plug-in 4x4, con motore termico potenziato a 150 Cv ed un terzo elettrico da 136 Cv sul posteriore, per 300 Cv totali e 100 km di autonomia in elettrico. L'assetto, strutturato su una base a 4 ruote indipendenti multilink è abbinato (di serie sulla versione top, la Esprit Alpine ed optional sulla Techno) all'ultima evoluzione del sistema a quattro ruote sterzanti 4Control: a bassa velocità, le ruote posteriori girano in senso opposto alle anteriori, fino a 5° e oltre i 50 km/h vanno in parallelo. Davvero notevole il raggio di sterzata, di 10,4 metri, identico a quello della Clio. La gestione del retrotreno, il Véhicle Motion Control (VMC 2), consente di essere gestito su 13 settaggi. Saliamo a bordo subito veniamo accolti da un'atmosfera piacevole: abitacolo ottimamente rifinito e un bellissimo tettone Solarbray opacizzante: 1.470 x 1.117 mm, dotato di una tecnologia in grado di scurire il vetro, anche tramite comando vocale, su quattro posizioni (trasparente, opaco, trasparente davanti e opaco dietro e viceversa). Alla guida notiamo subito un assetto molto confortevole, con uno sterzo diretto e non troppo pesante da gestire, come si dovrebbe fare sempre su un Suv. Il motore è pronto ed offre una erogazione interessante, basta prenderci confidenza e capire come trattarlo, ricordando che una bella fetta del suo funzionamento, va in elettrico. La manovrabilità di questo bestione è notevole ed anche la stabilità, soprattutto su curvoni lunghi e veloci, grazie ad un accessorio tecnico, come quello delle 4 rute sterzanti, da prendere assolutamente (sulla Techno dovrebbe costare intorno ai 1.500 euro). Molto buoni gli Adas, non troppo invasivi, di quelli che ti fanno guidare. La nostra versione, una Esprit Alpine, carica di ogni ben di Dio, anche la "A" sui sedili anteriori che s'illumina leggermente, la si porta a casa con 48.200 Euro, per la Techno stiamo sui 43.700.
PAGELLA
POSTO GUIDA OTTIMO
ABITABILITA' OTTIMA
BAGAGLIAIO OTTIMO
PRATICITA' BUONA
MOTORE BUONO
PREZZO BUONO

renault rafale
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Sergio Casagrande inizia l'attività giornalistica all'età di 14 anni, nel 1981, come collaboratore de Il Tempo e della Gazzetta di Foligno. E' stato il più giovane pubblicista (1985), il più giov...