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Motori, nuova Dacia Spring: resta l'elettrica meno cara del mercato

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La Dacia Spring si rinnova, nessun cambiamento epocale, l'auto resta sostanzialmente la stessa, ma arrivano tanti aggiornamenti, che ne fanno un mezzo decisamente più interessante. Diciamo subito che: siamo al cospetto dell'elettrica più accessibile del mercato, dal 2021 ad oggi, al terzo posto tra le più vendute in Europa, ai privati e, nel mondo, ne sono state vendute oltre 140.000. Il marchio, si sa, punta all'essenziale, nel senso che: si elimina tutto ciò che è superfluo, ma motori, elettronica per la sicurezza e per l'infotainment, tutto è super aggiornato, anzi, proteso verso il futuro. Dunque, la parola chiave per questo aggiornamento è una sola; "Eco", come "Ecologia" e come "Economia". Il rapporto prezzo qualità, infatti, dovrebbe restare invaiato, come anche il prezzo (dovrebbe variare di poco), di cui, al momento, non si hanno notizie certe. L'auto resta una super cittadina tutto fare, lunga solo 3,70 metri, con un raggio di sterzata di 4,8 metri ed un bagagliaio, che a discapito delle dimensioni contenute, cresce del 6% ed ora va dai 308 ai 1.004 litri. Poi ci sono tanti vani portaoggetti interni, per altri 37 litri e, dulcis in fundo, si può montare (come optional), un ulteriore vano sotto il cofano anteriore, il "Frunk", come viene definito in gergo tecnico, per 30 litri circa, utilizzabile anche per i cavi di ricarica.
La Spring è l'unica elettrica europea a pesare meno di una tonnellata e, viva Dio, una delle poche a restare sotto i 4 metri. La stranezza è che, nonostante si predichi l'uso delle elettriche, soprattutto in città, le case automobilistiche seguitano a sfornare auto gigantesche e le piccolette, quelle che realmente servono, stanno scomparendo. Gli allestimenti sono tre, ma qui da noi, la versione d'ingresso, la Essenzial, non verrà importata, ci saranno: la Expresion, disponibile con cerchi da 14 o anche da 15 pollici e la Extreme, che monta solo cerchi da 15. Abbiamo subito citato gli allestimenti, perché sono legati alle motorizzazioni, due per la precisione, alimentate entrambi dalla stessa batteria da 26,8 kWh ed in entrambe i casi, l'autonomia si attesta intorno ai 220 km (poi la proveremo in strada). Il motore meno potente, da 45 Cv, sarà disponibile solo per la Expression; quello da 65 Cv è di serie sulla Extreme, ma disponibile anche sulla Expression. Di serie, c'è un caricabatterie a corrente alternata da 7 kW, che consente ricariche dal 20 al 100%, anche su presa domestica, in meno di 11 ore, tramite la wallbox da 7 kW, si scende a 4 ore. Come optional, è disponibile il caricatore per la corrente continua, che carica fino a 30 kW ed è in grado di fare dal 20 all'80% in 45 minuti. Sempre optional, l'adattatore V2L, che permette di poter utilizzare l'auto, come una batteria portatile (noi lo abbiamo sperimentato con una macchinetta per il caffè), che eroga corrente a 220V, per 16 ampere e funziona fino al 15% della batteria.
Il design è stato rivisitato, secondo il nuovo linguaggio stilistico Dacia: con il nuovo logo anteriore, un cofano più scolpito e protezioni laterali e sui passaruota (di serie nella versione Exteme), per rendere la convivenza urbana, diciamo, meno dannosa. I fari, poi, internamente hanno dei componenti, che generano una firma luminosa ad "Y", che si nota soprattutto sulle luci diurne anteriori e quelle di posizione posteriori, tutte a LED. Uno stilema che ritroviamo anche per molti particolari interni, come le bocchette d'areazione. Come su gli altri modelli Dacia, scompaiono le cromature. Ridisegnata anche la plancia, con una nuova leva per il cambio, che va a sostituire il precedente cursore ed incorpora anche il comando per la nuova funzione "B", la frenata rigenerativa. La strumentazione è inserita in uno schermo digitale da 7", poi ce n'è un altro centrale da 10", ma solo sull'allestimento più ricco. Tanti gli optional interessanti ed intelligenti, come: "YouClip", lo stesso montato anche sulla Duster, un accessorio utilissimo, che si applica a punti di fissaggio già installati a bordo (ce ne sono 3) e serve per appendere ed agganciare di tutto, dagli abiti al tablet, ovviamente anche lo smartphone; il portabicchieri, una griglia in platica, che probabilmente, in un prossimo futuro, si potrà fare anche a casa con una stampante a 3D ed il vano porta oggetti, lato passeggeri, con sportellino.
I modelli nostrani, avranno di serie il "Media Control", sistema multimediale gestibile con comandi sul volante e ci sono anche: due altoparlanti, la connessione Bluetooth ed una porta USB. Di serie sulla Extrme e in opzione su Expression, con lo schermo touch da 10", c'è il sistema "Media Nav Live", che comprende navigazione connessa per 8 anni, gestibile in modalità wireless e compatibile con Apple CarPlayTM e Android AutoTM e dotato di due porte USB. In quanto ad Adas, arrivano: frenata automatica d'emergenza, con riconoscimento di veicoli, pedoni, ciclisti e moto; riconoscimento della segnaletica stradale con avviso di superamento del limite di velocità; rear parking assist; avviso di superamento della corsia (LDWS) e assistenza al mantenimento di corsia; monitoraggio dell'attenzione del conducente e chiamata d'emergenza. La Spring arriverà anche in versione "Cargo", un commercialino a due posti e probabilmente ci sarà una versione Business per le flotte. La commercializzazione, qui da noi, è prevista entro l'estate.

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Giovanni Massini, romano, classe 1956, professionista, laureato in Legge nel 1979. Inizia a scrivere di motori, infrastrutture e trasporti nel 1990, per diventare presto capo redattore, presso la rivi...