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Motori, tappa capitolina di Volvo Car Italia a Electric Days

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Secondo appuntamento, all'Eur, con tutto quanto va a corrente, dal 7 al 9 giugno. Test drive, E-boat tour nel laghetto a bordo di imbarcazioni elettriche, laboratori e giochi per bambini, talk, sport e musica, in concomitanza con la Notte Bianca dell'Eur. Una manifestazione, quella degli Electric Days, completamente gratuita, promossa da Motor1.com, che lo scorso anno ha visto la presenza di circa 250.000 partecipanti. Alla presentazione, oltre al presidente del IX Municipio Titti Di Salvo e del Vice Presidente Augusto Gregori, si sono alternati in una interessante tavola rotonda, ovviamente pro-elettrico, parecchi personaggi ed esperti, come: Bruno Mazzara, professore di Psicologia Sociale alla Sapienza, Alessandro Macina, giornalista e scrittore, Massimiliano Dona, presidente Unione Nazionale Consumatori e Yari Brugnoni co-fondatore di Not Just Analytics. Tema della manifestazione, la "Controtransizione", intesa come un preoccupante fenomeno di vera insofferenza, a tutto quanto è green, che sta prendendo piede sui social.
Presente anche la Volvo, per una evidente comunanza d'intenti, visto che le sue intenzioni sono quelle di: arrivare ad essere un'azienda "Climate neutral" entro il 2040; vendere solo auto elettriche dal 2030; produrre il 50% di auto elettriche, già dal 2025. Ancora più ambiziosi gli obiettivi, proprio per il 2030: ridurre le emissioni di CO2 per auto del 75% (rispetto ai livelli del 2018); ridurre del 40% il consumo energetico delle attività operative aziendali per autovettura media (sempre rispetto ai livelli del 2018); arrivare al 30% di contenuto riciclato medio in tutta la flotta; ridurre il consumo di acqua nell'ambito delle attività operative del 50% in media per autovettura (sempre rispetto ai livelli del 2018); riutilizzare o riciclare almeno il 99% di tutti i rifiuti provenienti dalle attività operative aziendali. "Negli anni più recenti la sostenibilità si è spostata dal piano della responsabilità individuale a quello della responsabilità aziendale - ha detto Michele Crisci, presidente Volvo Car Italia - ma la sostenibilità è diventata anche un'opportunità straordinaria di sviluppo per le aziende, che ne hanno sempre fatto un valore di marchio, come è il caso di Volvo".
Un esempio delle buone intenzioni della casa svedese, è rappresentato dalla EX30, che non solo è elettrica (ha già venduto 4.500 unità, in meno di un anno) ma: un quarto dell'alluminio utilizzato per la sua produzione è riciclato, come anche il 17% dell'acciaio, stessa percentuale per le materie plastiche e lo stabilimento di produzione è alimentato, in larga misura, da energia neutrale. L'auto, poi, è quasi totalmente riciclabile (al 95%). L'intero ciclo di vita della EX30, calcolato sulla base di 200.000 km, contiene la produzione di CO2 in meno di 30 tonnellate, per una riduzione del 25%, rispetto ad altri modelli full electric di casa. Volvo, inoltre, sta portando avanti il progetto Powerstop, per la messa in opera di strutture di ricarica Fast, in giro per l'Italia, in punti strategici per la viabilità. A Göteborg, la Volvo ed il Comune, con la collaborazione di altre aziende, hanno creato una "Green City Zone", dove è possibile sperimentare, in tutta sicurezza, nuove tecnologie per veicoli e infrastrutture, per arrivare ad un 2030, con trasporti privi di emissioni. Un progetto che vedrà la prossima realizzazione del: Mobility Innovation Destination Torslanda. Il centro è da considerarsi un polo di sperimentazione specifico, per lo sviluppo della prossima generazione di auto elettriche di fascia alta. Al centro del progetto: la ricarica wireless delle auto, la ricarica bidirezionale tra rete e auto elettrica (vehicle-to-grid) e le funzioni di guida autonoma.