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Le nuove cinture ZF reagiscono secondo le dimensioni degli occupanti

Cinture-ZF

Ormai, tutto sta diventando più intelligente (tranne l'uomo) ed anche le cinture di sicurezza stanno guadagnando capacità e flessibilità, in parole povere: intelligenza. Artefice di un'ulteriore, prossima evoluzione, la ZF, che ha studiato una "Futura applicazione" per cinture (Passive Safety Systems), in grado di adattare la forza della tenuta, alla statura e al peso corporeo degli occupanti. Cuore della tecnologia: il Multi-Stage Load Limiter (MSLL). Vediamo di chiarire un po' le cose: gli odierni sistemi di ritenuta, già riconoscono, tramite vari segnali, l'impatto imminente ed inevitabile ed intervengono aumentando il carico, stringendosi, cioè, intorno al corpo dell'occupante, per limitare i danni e meglio gestire la fuoriuscita degli airbag. L'eccessiva forza di ritenuta, però, può provocare, a sua volta, dei danni, molte cinture, infatti, sono già dotate di un limitatore di carico controllabile, a due stadi (SLL). La ZF, con questo sistema, offre un nuovo tendicinghia con limitatore di carico commutabile multiplo (MSLL), a più stadi, ancora più adattabile al singolo caso, capace di gestire le forze di ritenuta, durante l'intero svolgimento dell'incidente.
Il nuovo sistema permette di adattarsi a persone di diversa statura, controllando le forze della cintura in modo decisamente più appropriato. Il futuro prevede un maggiore utilizzo di sensori e telecamere, per individuare i posti occupati, il peso e la gravità della collisione. Tramite il collegamento, con i sistemi di sicurezza attiva, l'MSLL potrà anche sapere da che parte arriverà il colpo ed offrire una protezione più adeguata, soprattutto per gli impatti fino a 35 km/h, non gravissimi. In questi casi, soprattutto con persone piccole, come i bambini, o fragili, come gli anziani, l'applicazione di una forza adeguata evita di produrre altri danni. Allo stesso tempo, il sistema migliora gli standard per persone di peso elevato. "Il nostro nuovo sistema di cinture - ha detto Rudolf Stark, head of ZF's Passive Safety Technology Division - rende più facile per i costruttori di veicoli soddisfare i crescenti requisiti e riduce in modo specifico le conseguenze degli incidenti, adattandosi ancora meglio all'occupante".

Giovanni Massini, romano, classe 1956, professionista, laureato in Legge nel 1979. Inizia a scrivere di motori, infrastrutture e trasporti nel 1990, per diventare presto capo redattore, presso la rivi...