Per aprire questo sito web è necessario che javascript sia abilitato, correggi le impostazioni del tuo browser e ricarica la pagina. Buona lettura!

Gigi Riva, il record immortale di Rombo di Tuono e la partita che non finirà mai: quella del mito

Gigi Riva Rombo Gigi Riva, Rombo di Tuono

Gigi Riva. Chi ha meno di cinquant'anni, non lo ha mai visto giocare. Ha ammirato i suoi gol in televisione o su un pc, per lo più in filmati in bianco e nero, magari un po' ingialliti dal tempo. Ha sentito raccontare le sue gesta dal proprio babbo o dal nonno. Le storie di quando conquistò lo scudetto con la maglia del Cagliari, oppure delle epiche imprese nel segno dell'azzurro, dalla vittoria degli Europei del 1968, all'argento nei mondiali 1970 in Messico, quando l'Italia mandò ko la Germania in una partita definita l'incontro del secolo, per poi inchinarsi inevitabilmente all'imbattibile Brasile di Pelè. Tanti giovanissimi appassionati di calcio non hanno nemmeno la possibilità di ascoltare quei ricordi, magari proprio perché figli dei cinquantenni di oggi, che nella mente vivono soprattutto il Mundial spagnolo, quello dei Campioni del Mondo ripetuto tre volte da Nando Martellini e tanti saluti ai tedeschi.
La tecnologia, per fortuna, in questo caso dà una mano. Basta andare su youtube, scrivere "i gol più belli di Gigi Riva", dare un colpetto al tasto invio e sul video (più probabilmente dello smartphone) spunta fuori ogni impresa. Tutte le reti, le più belle, quelle in azzurro, quelle decisive e gol tira gol. Noi da rendere visibili con un solo gesto (cliccate qui) abbiamo scelto quelle con la casacca dell'Italia che accomunano un po' tutti. Un video che chi ama il pallone di un tempo, può guardare all'infinito senza mai l'accenno di uno sbadiglio, forse anche perché il calcio di oggi non solo aiuta il verso del sonno, ma spinge direttamente al pisolino, di cui è abile alleato. O magari perché inizia a essere più di un decennio che fatichiamo a vedere un attaccante decente con la casacca della nazionale. Per capire quanto Gigi Riva sia stato importante per lo sport più amato dagli italiani, basta ricordare il suo record che resiste ormai da 50 anni: è il giocatore che con la nazionale ha gonfiato più volte la rete. 35 in 42 partite, per l'esattezza 0,83 a incontro. In pratica segnava sempre. Per dovere di cronaca ricordiamo che al secondo posto di quella graduatoria c'è Giuseppe Meazza, con 33 centri in 53 gare, e sul terzo gradino del podio Silvio Piola, a quota 30, ma con una media migliore, visto che i gettoni furono 34. E a proposito dei cinquantenni di oggi, difficilmente riusciremo a vedere quel record andare in frantumi: tra i giocatori in attività quello che è meno lontano è Ciro Immobile con 17 esultanze e ormai a fine carriera. Seguito da Mario Balottelli (14), anche lui 33enne, e Andrea Belotti, 30enne e 12 centri.
Il primato di Rombo di Tuono è destinato a durare ancora diverse generazioni. Già, Rombo di Tuono. Fu un fenomeno come lui, mago della penna invece che del cuoio, a ribattezzarlo così. Lo fece dopo un Inter-Cagliari 1-3, doppietta di Gigi Riva. Gianni Brera, maestro del giornalismo, sul Guerin Sportivo scrisse: "Il Cagliari ha subito infilato e umiliato l'Inter a San Siro. Oltre 70 mila spettatori: se li è meritati tutti Riva, che qui soprannomino Rombo di Tuono". Mai il nuovo nome e cognome fu più azzeccato, del resto accadeva tutte le volte che Giggirriva toccava il pallone all'Amsicora, la vecchia fortezza del Cagliari. Ogni gol era molto più di un tuono. Riva se ne è andato così, un colpo assordante, proprio come il rombo di un tuono. Fine della partita terrena, durata poco meno di 80 anni. Ma quella vera, quella del mito, è appena iniziata. Non finirà mai. Durerà per sempre.
giuseppe.silvestri@gruppocorriere.it

Giuseppe Silvestri, caporedattore web nell'ufficio di direzione. Ascolano, classe '67, ha iniziato a scrivere per i quotidiani a 17 anni. Al Gruppo Corriere dal 1995. Dopo esperienze in tutti i settor...