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Elezioni Europee, c'è chi vince e c'è chi perde. La politica ormai è sempre più liquida

elezioni voto

Nel voto per le Europee nella circoscrizione Italia Centrale alla fine esultano tutti. Fratelli d'Italia rivendica con orgoglio il ruolo di primo partito. Il Pd festeggia per un risultato che lo consacra forza trainante della coalizione di opposizione. Alleanza Verdi e Sinistra incassa un quarto posto oltre ogni previsione. Forza Italia supera la Lega che perde terreno, ma resta vicina agli azzurri. Possibile che nessuno pianga? Sì, esce male il Movimento 5 Stelle che finisce terzo, ma sotto la soglia psicologica del 10%, perdendo punti in tutte le quattro regioni del collegio (Umbria, Toscana, Lazio e Marche). Ma la sconfitta è cocente anche per la lista Stati Uniti d'Europa della strana coppia Renzi-Bonino che nemmeno nel Centro Italia arriva al 4% e peggio ancora Azione di Carlo Calenda, poco più del 3. Pace Terra e Dignità di Michele Santoro supera di poco il 2.6%, mentre le altre tre liste in corsa - Democrazia Sovrana Popolare, Libertà e Alternativa Popolare - restano sotto l'1%, con il partito di Stefano Bandecchi, sindaco di Terni, che chiude all'ultimo posto senza arrivare a incassare nemmeno mezzo punto.
Un dato complessivo più o meno in linea con quello nazionale, con Fratelli d'Italia che accelera ancora e l'eccezione del risultato toscano, dove il primo partito è il Pd, cosa che nel Belpaese a livello regionale accade anche solo in Emilia Romagna, Campania e Puglia. Al di là dei flussi interni alla coalizione, il centrodestra dimostra di essere in buona salute, avvicinando un quasi 45% totale, ma l'opposizione con il dato complessivo segue a poco più di un punto, confermando che un campo davvero largo può essere in grado di competere. Non mancheranno le analisi e tanto meno i confronti, non solo con le ultime Politiche, ma anche con le precedenti Europee (2019) quando il panorama nella circoscrizione Italia Centrale era ben diverso, con la Lega primo partito al 33.45%, il Movimento 5 Stelle con quasi il doppio dei consensi e Fratelli d'Italia che allora non arrivò al 7%. Sembra passato mezzo secolo, erano solo 5 anni fa. Ormai basta qualche mese per una rivoluzione elettorale: anche le politica è diventata liquidissima.

Giuseppe Silvestri, caporedattore web nell'ufficio di direzione. Ascolano, classe '67, ha iniziato a scrivere per i quotidiani a 17 anni. Al Gruppo Corriere dal 1995. Dopo esperienze in tutti i settor...