Per aprire questo sito web è necessario che javascript sia abilitato, correggi le impostazioni del tuo browser e ricarica la pagina. Buona lettura!

Umbria, agricoltori sul piede di guerra: la protesta europea sbarca anche nel Cuore Verde

La protesta degli agricoltori La protesta degli agricoltori

La protesta degli agricoltori coinvolge in maniera molto decisa anche l'Umbria, come il resto d'Italia.In Francia gli ?agriculteurs' marciano alla volta di Parigi e quelli belgi minacciano di assediare Bruxelles (cuore pulsante delle politiche europee), mentre i tedeschi continuano a manifestare e hanno bloccato il traffico nella zona di Amburgo. I produttori e allevatori italiani, si stanno muovendo dal basso senza bandiere, pronti a far crescere la protesta. Lo dicono da giorni, tanto che si prevede un'altra grande mobilitazione organizzata da un movimento, guidato soprattutto da giovani, autodefinitosi Riscatto agricolo. Mentre ogni giorno si accendono focolai un po' ovunque con trattori vicino ai caselli delle autostrade. Oggi, martedì 30 gennaio, manifestazioni in Lombardia, Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna con presidi a Brescia, Bergamo, Alto lago di Como-Valtellina, Mantova, Melegnano, Voghera, Navacchio (Pi), Val di Chiana a Orvieto e ancora in prossimità del casello di Orte sulla A1 (dove già sabato c'era stata una manifestazione), nella Valle del Salto, e ancora a Olbia, Cagliari, Oristano Porto. Intanto si avvicina lo spettro di una possibile invasione di Roma. I coltivatori che si radunano in sedicenti comitati, per lo più a livello provinciale, si sono imposti di marciare solo con il tricolore e dove possono raggiungono le sedi delle prefetture con sit-in fino ad oggi ordinati. Gli agricoltori italiani protestano contro le politiche agricole dell'Unione Europea che vengono giudicate troppo restrittive ma anche contro l'atteggiamento delle organizzazioni tradizionali del settore. A Skytg24 Danilo Calvani, che guida il Comitato Agricoltori Traditi, ha spiegato che "siamo apolitici, non siamo schierati con alcuno altrimenti fallisce tutto. La nostra è una battaglia agricola. Andiamo dove ci invitano e facciamo la nostra battaglia. Il Parlamento ci convochi, si discuta tutti insieme delle nostre istanze, senatori e deputati, di maggioranza e di opposizione. Ci facciano vedere che sono vicini a noi, facciano qualcosa di urgente".

Giuseppe Silvestri, caporedattore web nell'ufficio di direzione. Ascolano, classe '67, ha iniziato a scrivere per i quotidiani a 17 anni. Al Gruppo Corriere dal 1995. Dopo esperienze in tutti i settor...