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Umbria, la rete miete ancora vittime. Paura e prevenzione a braccetto

polizia postale La polizia postale

La "rete" umbra migliora ma occorre stare attenti ai nostri figli. Perché l'agguato via Internet - vuoi per attenzioni di carattere sessuale o per istigazioni al terrorismo di matrice islamica o ancor per truffe - è ancora un elemento di preoccupazione. Non è certo un reato vedere uno dei cosiddetti "filmini", ma diventa elemento da codice penale procacciarsi pellicole con ragazzini o addirittura adescarli. Va anche detto della buona opera di prevenzione svolta dalle forze dell'ordine: lo stesso centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Umbria ha tenuto a confermare una tendenza positiva registrata a livello nazionale - i dati hanno anche l'avallo del Viminale - e fa emergere un'evidente diminuzione di casi trattati nel corso del 2023. Probabilmente comincia a farsi sentire la consapevolezza di un crimine che può essere perseguito con sanzioni penali pesanti. Tutto bene dunque? No, dicono gli esperti che da Roma osservano il fenomeno nelle varie regioni del Belpaese. Non ci si può permettere - tengono a evidenziare gli uomini ai vertici delle forze dell'ordine - un abbassamento della soglia di attenzione rispetto al fenomeno. In particolare non si riduce, nonostante i progressi, il fattore di rischio per bambini e preadolescenti oggetto di attenzioni sessuali da parte di adulti durante la navigazione nel web. Perché è qualcosa che ti rimane nella testa, un ronzio peccaminoso che porta a commettere reati davvero infamanti. Occorre stare sempre allerta. E sotto analisi ci sono anche i dati relativi alla sextortion, ovvero i ricatti legati alle immagini diffuse grazie alla rete a scopo di incutere timore alle vittime. Non ci sono, nel 2023, differenze sostanziali rispetto all'anno passato: ma ne è stato comunque vittima un minorenne della provincia di Terni. Nulla nel 2022, invece. Ma quanti hanno avuto paura di denunciare per non incorrere in rappresaglie? Indubbiamente e troppo spesso incutono più timore i delinquenti di "settore" che lo Stato. La sottovalutazione delle denunce esiste ancora. Il Centro operativo dell'Umbria ha trasmesso anche dati tristemente interessanti in relazione ai minori coinvolti in reati di natura sessuale. Il monitoraggio delle rete internet, in particolare, ha portato alla verifica di ben 404 siti a espliciti contenuti pornografici, sia fotografici che in video, proprio con l'utilizzo di ragazzini minorenni.
Quest'anno sono stati 14 gli indagati nella provincia di Perugia, mentre nessuno è stato colto nel commettere reati del genere a Terni; comunque meno dello scorso anno quando furono denunciati 28 malviventi nel perugino e 4 nel ternano. Saranno da seguire gli eventuali processi e capire come si comporterà la magistratura. Va anche detto, che per l'adescamento online, per fortuna in Umbria non si abbassa a livelli davvero insopportabili l'età dei ragazzini coinvolti. In ambito nazionale si registrano veri e propri bambini di 9 anni coinvolti in queste turpi pratiche, per fortuna - o per prevenzione - non in Umbria. La ricerca resa nota conferma che i social network e i videogiochi online sono i luoghi di contatto tra minori e adulti più frequentemente teatro delle interazioni nocive, "a riprova ulteriore del fatto che il rischio si concretizza con maggiore probabilità quando i bambini e i ragazzi si esprimono con spensieratezza e fiducia, nei linguaggi e nei comportamenti tipici della loro età". Ma quando si parla dei fatti portati a conoscenza degli investigatori non si deve sottovalutare anche l'esistenza di timori a segnalare i delinquenti alle autorità di pubblica sicurezza a denunciare. Come accennavamo poc'anzi, troppo spesso il timore di ritorsioni "convince" le famiglie a evitare il ricorso agli inquirenti per denunciare i reati in questione. E qui occorrerà potenziare la struttura di intervento sociale e psicologico per combattere la paura. Più in generale, pedopornografia, attacchi informatici, terrorismo e truffe online, sono stati i reati di maggior rilievo che il personale della Polizia postale dell'Umbria si è trovato a contrastare nel corso del 2023 in quello che appare come uno scenario in continua evoluzione tecnologica nel quale i malviventi trovano sempre nuovi spunti per delinquere. Ed è Perugia con la sua provincia il centro di maggiore attenzione per le bande criminali. Lo testimoniano i dati sui reati contro le persone perpetrati online (oltre quelli legati all'adescamento dei minori): 111 nella provincia di Perugia (+12,12%) e 48 in quella di Terni (-21,31%), con 41 persone indagate a Perugia (+64%) e 13 a Terni (-18,75%).