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Umbria in zona rossa per le morti sul lavoro. E' la seconda regione con l'incidenza più alta

morti lavoro

L'Umbria è la seconda regione, dopo l'Abruzzo, con l'incidenza più alta di morti sul lavoro: 59,6 decessi per milione di occupati, molto di più rispetto all'indice medio nazionale di 34,6. Tra le province, Terni con gli 8 morti dello scorso anno è al primo posto assoluto con una incidenza che si attesta sul 96,4, seguita da Teramo e Siracusa. Perugia con 13 vittime si colloca al 32esimo posto con 48,3 morti per milione di occupati. E' quanto riferisce il rapporto dell'Osservatorio sul lavoro e ambiente di Vega Engineering di Mestre che calcola il reale rischio di infortunio sulla base della popolazione lavorativa. Lo studio si basa sui dati Inail relativi al 2023: da gennaio a dicembre sono stati 25 i decessi, di cui 4 nel tragitto casa-lavoro. L'Umbria finisce così in zona rossa, annoverata come una delle regioni più pericolose in cui lavorare, quella in cui - con Basilicata e Campania - nel quadriennio 2020-2023 l'incidenza di mortalità registrata è stata più alta per tre anni su quattro.

Catia Turrioni, segno zodiacale Toro, redattore del settore cronaca nella redazione centrale del Gruppo Corriere. Ha iniziato come collaboratrice della redazione di Foligno del Corriere dell'Umbria, i...