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Umbria, hanno rapinato tre banche per un bottino di 180 mila euro. Arrestata la banda delle maschere

banda rapinatori Il materiale sequestrato ai due indagati arrestati il 16 gennaio a Terni

Avevano rapinato due banche, una a Bastia Umbra il 26 luglio 2023 e a Pantalla di Todi il 2 ottobre. Erano scappati con 130 mila euro di refurtiva, oltre ad aver sequestrato persone utilizzando fascette di plastica per immobilizzare i dipendenti e i clienti delle banche. E' quanto riportato nella nota della procura di Perugia. I due responsabili delle rapine sono stati arrestati in flagranza di reato a Terni lo scorso 16 gennaio. In entrambi gli episodi, hanno agito utilizzando autovetture con targhe fittizie e a volto coperto con maschere di gomma. Nella rapina di Bastia Umbra erano scappati con 72.260,00 euro, in quella di Pantalla di Todi con 60 mila. Sono stati rintracciati e arrestati mentre si stavano preparando a compiere un altro colpo in un istituto di credito di Terni. I due sono stati condotti nel carcere di Terni. Dai successivi approfondimenti investigativi della polizia di Perugia, si legge nella nota della procura, è emerso che i due soggetti, insieme a un terzo complice, si sono resi responsabili di una terza rapina, consumata lo scorso 10 novembre ai danni di un istituto di credito di Ellera di Corciano. Nell'occasione erano scappati con 45 mila euro. Sulla scorta delle risultanze investigative acquisite, grazie anche agli esiti di attività d'intercettazione telefoniche e ambientali valutata la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza e il pericolo di reiterazione del reato, è stata richiesta, dal Gip del tribunale di Perugia, l'applicazione della misura della custodia cautelare in carcere per i tre i soggetti, tutti provenienti dalla Campania. Gli agenti hanno notificato il provvedimento restrittivo ai due indagati nel carcere di Terni. Il terzo soggetto, invece, con la collaborazione della polizia di Napoli, è stato rintracciato nella mattinata di mercoledì 24 gennaio nel capoluogo partenopeo e associato al carcere di Poggioreale.