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Crollo Firenze, un operaio morto nel cantiere Esselunga viveva a Perugia. Si chiamava Taoufik Haider

Cantiere esselunga Il cantiere Esselunga a Firenze in via Mariti

Risiedeva in provincia di Perugia uno degli operai che ha perso la vita nel cantiere Esselunga di Firenze. Stando a quanto riportato da La Repubblica, si chiamava Taoufik Haidar, era di origini marocchine e aveva 43 anni, ed è rimasto vittima del crollo nel cantiere in via Mariti, avvenuto nella tragica mattina di venerdì 16 febbraio. Secondo le prime ricostruzioni, il riconoscimento è stato fatto dalla sorella di Haidar, che vive nel Perugino insieme al nipote del 43enne, arrivata nel capoluogo toscano dopo essere stata avvertita dell'accaduto. Insieme a Taoufik hanno perso la vita tre suoi colleghi, Luigi Coclite, 60 anni di Collesalvetti, il tunisino Mohamed Toukabri, 54 anni, e un altro marocchino, Mohamed El Farhane, 24 anni. Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, sembra che due dei tre cittadini nordafricani sarebbero stati irregolari in Italia e senza permesso di soggiorno. Nel tragico incidente sono rimasti ferite altre tre persone, tutte di origini rumene.
"Ormai possiamo dire che sono cinque i morti, sicuramente un bilancio drammatico. Poco fa ho avuto notizia che si sta provvedendo a raccogliere l'ulteriore salma". Sono le parole di Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, ai microfoni di Lady Radio.

Andrea Pescari dopo la laurea triennale al corso di Scienze della comunicazione dell'Università di Perugia, ha conseguito la magistrale in Comunicazione pubblica, digitale e d?impresa con una tesi su...