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Umbria, furti in 10 tabaccherie: bottino 80mila euro. Sgominata la banda prima della fuga all'estero

Il carcere di Capanne Il carcere di Capanne

Catturata la banda delle tabaccherie che, in quattro mesi, ha messo a segno 10 colpi tra Umbria, Marche e Arezzo. Le indagini della polizia di Perugia sono iniziate lo scorso febbraio quando, due degli indagati, hanno forzato la saracinesca di una tabaccheria di Bastia Umbra e si sono introdotti all'interno per rubare Gratta e vinci e 7 mila euro in contanti. La visione dei filmati delle telecamere di videosorveglianza dell'attività e gli accertamenti investigativi hanno permesso di risalire all'identità dei due uomini, cittadini albanesi. Dagli approfondimenti è emerso che, in concorso con altri due connazionali, erano coinvolti in altri 9 episodi delittuosi, sempre ai danni di tabaccherie ed esercizi commerciali. Quattro colpi a Perugia (il 10 marzo, 24 aprile, 19 e 20 maggio); due episodi a Gubbio (il 14 e 27 aprile) e altri tre tra Fabriano (il 18 maggio), Porto San Giorgio (il 26 marzo) e Cortona (il 3 maggio, nella forma di tentativo). Il valore complessivo dei beni sottratti è di 82.804,00 euro. I quattro uomini, rispettivamente classe 1985, 1990 e due classe 2000, avevano compiti ben definiti. Uno era incaricato di fare il palo mentre gli altri, quasi sempre con strumenti da scasso, si sarebbero introdotti per rubare gratta e vinci, tabacchi, sigarette elettroniche e contanti. Sulla base delle risultanze investigative - gli indagati erano tutti gravati da precedenti di polizia e senza fissa dimora - e compresa la volontà dei 4 individui di lasciare il territorio italiano, la procura di Perugia ha ritenuto necessario emettere un decreto di fermo, per evitare il pericolo di fuga. I quattro sono stati rintracciati in una struttura ricettiva di Perugia e sottoposti a perquisizione personale e domiciliare. All'interno della camera sono stati rinvenuti 1.500 euro in contanti, telefoni cellulari e altro materiale utilizzato per la commissione dei reati. Il tutto è stato sequestrato. I cittadini albanesi, ritenuti gravemente indiziati dei reati di furto aggravato in concorso e tentato furto in concorso, sono stati associati al carcere di Capanne.