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Quarantennale Corriere a Bruxelles, Donatella Tesei: "Un filo ci unisce a continente e Ue"

Donatella Tesei Donatella Tesei, presidente della Regione Umbria

È con grande dispiacere che non posso essere presente all'inaugurazione della bella e importante mostra che il Corriere dell'Umbria, in occasione dei 40 anni dalla sua fondazione, ha voluto organizzare anche a Bruxelles, nella biblioteca dell'Istituto italiano di cultura. Il Corriere dell'Umbria rappresenta un caposaldo dell'informazione regionale, ad oggi unico cartaceo "puramente" umbro, il cui numero zero uscì in occasione della corsa dei Ceri di Gubbio, il 15 maggio 1983. Quegli stessi Ceri, presenti nel simbolo ufficiale della Regione, che sono stati al centro di un evento che si è tenuto da poco in un'altra delle sedi istituzionali europee a Strasburgo. La scelta di esportare la mostra del Corriere a Bruxelles si sposa perfettamente, dunque, con quella visione e propensione che il nostro Ente ha nei confronti dell'Unione europea. In questi ultimi anni l'Umbria ha dimostrato la capacità di stabilire un rapporto virtuoso con l'Europa, intesa sia come Istituzione che come cultura identitaria, seppur mantenendo convintamente le proprie radici, peculiarità e unicità regionali. Non a caso siamo riusciti, dopo una decisa interlocuzione, a rientrare a far parte del Comitato delle Regioni, sede in cui si discutono temi di interesse europeo declinandoli alle esigenze e sensibilità regionali. Per una regione molto ambiziosa, attiva, proiettata verso il futuro, ma territorialmente piccola cosi come è la nostra, l'Europa rappresenta una grande opportunità di crescita, spesso volano per la nostra economia. Basti pensare alla capacità che ha avuto l'Umbria di intercettare 4 miliardi di Fondi Pnrr, per il rilancio e l'ammodernamento della regione, i 210 milioni del Fsc, il fondo per lo sviluppo e la coesione, gli 800 milioni a favore dell'agricoltura e agli altrettanti 800 per numerose altre politiche come quelle della promozione che fanno parte della nuova programmazione europea 2022-2027. Non va poi dimenticato l'accordo di programma per Ast, del Gruppo Arvedi, primo ed unico programma industriale italiano di decarbonizzazione finanziato con 300 milioni dal Fondo europeo Hard to Abate, a dimostrazione anche dell'impronta di sostenibilità che la nostra regione ha in sé ed esporta, anche a livello europeo, come alto e ormai imprescindibile valore. E poi lo scambio turistico e culturale, grazie anche al nostro aeroporto internazionale, esempio europeo per crescita di passeggeri, che ci collega con varie mete di Paesi di tutta Europa, tra cui anche il Belgio. E proprio qui, a Bruxelles, sono molti i giovani umbri che vengono a fare un'esperienza lavorativa, con la speranza, che già accompagniamo con specifiche e attente politiche economiche e di welfare, che poi quegli stessi ragazzi, professionalmente arricchiti, scelgano di tornare a lavorare, fare impresa e vivere nella nostra magnifica terra. Per tutte queste ragioni, per quel filo che unisce la nostra Istituzione regionale e quelle europee, per quel legame che in questi anni abbiamo voluto consolidare e rafforzare, sono felice che anche a Bruxelles, da oggi sino ai primi di marzo, si possa ammirare la mostra del Corriere dell'Umbria, nella speranza di riuscire a trovare del tempo per poterla venire ad apprezzare personalmente. Ringrazio l'editore Polidori, il direttore Casagrande e tutti coloro che a vario titolo si sono adoperati affinché questo evento si potesse concretizzare al meglio. Buona mostra a tutti voi.