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Quarantennale Corriere a Bruxelles. Un viaggio nel passato che proietta nel futuro valori e radici

europa umbria I vertici Europei nella Norcia ferita dal terremoto

Arafat e Peres, Giovanni Paolo II e lo spirito d'Assisi, Capitini e un popolo che marcia per la pace. Sassoli e Tajani; i vertici europei che corrono a Norcia, terra di San Benedetto patrono d'Europa, subito dopo gli sconquassi del terremoto. La foto emblema, questa, che apre l'esposizione del Corriere a Bruxelles per i 40 anni del quotidiano. Cronaca che è diventata storia. Fatti e messaggi che guadagnano attualità invece che ingiallirsi. Un viaggio nel passato certo, con foto, articoli, narrazioni e video, ma quando abbiamo pensato a questa mostra inedita nella città dell'europarlamento ospitata nelle prestigiose sale dell'Istituto italiano di cultura che ha condiviso il progetto, l'abbiamo immaginata (o solo sognata,) rivolta al domani. Europa&Umbria che si leggono insieme, con un pensiero consapevole ai tanti ragazzi che vi studiano, i professionisti che vi lavorano, ai numerosi umbri che vi abitano. Molti di seconda e terza generazione. Perché quello di una piccola regione è stato un esodo importante: da 30-40 persone all'anno di fine Ottocento a 8-10 mila unità fino allo scoppio della Prima guerra mondiale: settimo posto nella graduatoria delle regioni a più alta emigrazione (1911-1913). Nel dopoguerra oltre 2 mila persone ogni anno hanno lasciato l'Umbria fino agli anni Sessanta. Via verso terre che hanno promesso (e mantenuto) sopravvivenza a chi è partito e ai propri cari, col carico indicibile di nostalgia, attaccamento alle proprie tradizioni, i pregiudizi (a volte) da battere per integrarsi. Nell'anno delle radici italiane, il nostro contributo è stato di ricerca e narrazione e molto dobbiamo - in questa sezione - al Museo dell'emigrazione Pietro Conti di Gualdo Tadino. Facciamo cronaca e storia, ma mai come questa volta intendiamo rappresentare lo spirito di una terra che vuole e sa guardare al futuro, anche fra mille difficoltà, senza limiti e confini. Le associazioni degli emigrati che operano a Bruxelles (e che fanno parte della mostra) ne sono la testimonianza. Senza bisogno di altre inutili parole.

Federico Sciurpa, classe 1966, è caporedattore centrale dell'ufficio di direzione della redazione del Gruppo Corriere. Ha iniziato come giovane corrispondente da Umbertide del Corriere dell'Umbria, q...