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Ko a tavolino, il Sant'Arcangelo fa ricorso: "Danno di immagine e beffa"

Protesta del Sant'Arcangelo Il Sant'Arcangelo presenta ricorso contro il ko a tavolino

Danno di immagine e beffa sportiva. Questo, secondo il Sant'Arcangelo, è il risultato della sentenza di mercoledì, emessa dalla Figc-Lnd Umbria, in merito all'incontro di domenica 11 febbraio tra lo stesso Sant'Arcangelo e il Passignano, match valevole per la 21esima giornata del girone B del campionato di Prima categoria. "Perdita della partita, multa in denaro e squalifica di un nostro giocatore per tre giornate - si legge in una nota del club -, stessa sanzione comminata al Passignano, ma l'assurdo sta nel fatto che l'incontro è stato sospeso con la nostra squadra avanti per 1-0, pertanto i veri penalizzati siamo noi. Ora come da prassi ci attiveremo per un corposo ricorso, che riporti i fatti alla realtà e faccia giustizia. Non sappiamo che ?film' ha visto l'arbitro e questo ci spiace, ma avanti 1-0 e con due giocatori espulsi della squadra avversaria, non avevamo nessuno scopo a scatenare una rissa o quant'altro". Il Sant'Arcangelo ha quindi concluso così il comunicato: "Confidiamo nella giustizia sportiva, in particolar modo per ridare credito di immagine, ripeto, alla nostra società che dal 1972 è attiva sul territorio e conosciuta per ben altri valori, non per quelli riportati sulla sentenza", le parole utilizzate nella nota dalla società.