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Magione, Chiodini lascia dopo 10 anni da sindaco e lancia la candidatura del vice Massimo Lagetti

giacomo chiodini

Giacomo Chiodini, per dieci anni sindaco di Magione e per cinque assessore alla cultura, lascia l'amministrazione comunale lacustre. Ha salutato i cittadini in un teatro Mengoni gremito, intervistato dal giornalista Riccardo Marioni. Ha ripercorso alcune tappe della sua esperienza politica, segnata da importanti emergenze, come il terremoto, il Covid e la guerra in Ucraina. All'intervento del primo cittadino hanno fatto seguito le relazioni del vicesindaco Massimo Lagetti e degli assessori Silvia Burzigotti, Eleonora Maghini, Massimo Ollieri, Vanni Ruggeri e del presidente del consiglio comunale, Daniele Raspati. "Il quinquennio di consiliatura - scrive il Comune in una nota - ha visto gli amministratori, grazie anche alla capacità di intercettare importanti finanziamenti regionali e comunitari, agire nel settore scolastico con ampliamenti, nuove costruzioni e miglioramenti di tutti gli edifici del territorio comunale, così come delle strutture sportive. Inoltre interventi in sicurezza stradale e videosorveglianza con l'installazione di sistemi ad alta tecnologia". E ancora: "Importanti risultati nella raccolta differenziata, implementazione degli spazi culturali, recupero dell'area ex-Rondini, sistemazione o ristrutturazione di vie, piazze e mura delle frazioni con implementazione della rete del metano". Secondo Chiodini Magione grazie a interventi nel settore della viabilità, dei sottoservizi e della fibra ottica, "è diventata una delle più importanti aree di sviluppo della logistica dell'Umbria, capitale della logistica tra Umbria e la bassa Toscana". Nel salutare la cittadinanza, che ha risposto ai diversi interventi con calorosi applausi, il primo cittadino ha reso nota la candidatura del vicesindaco Massimo Lagetti per il Comune di Magione.