Per aprire questo sito web è necessario che javascript sia abilitato, correggi le impostazioni del tuo browser e ricarica la pagina. Buona lettura!

Muore in casa a Tuoro Sul Trasimeno, aveva 29 anni. E' stato ritrovato senza vita da un amico

stazione carabinieri Tuoro sul Trasimeno La stazione dei carabinieri di Tuoro sul Trasimeno

E' stato trovato morto nella mattina di mercoledì 22 febbraio da un amico il 29enne nigeriano deceduto nella notte tra martedì e mercoledì a Tuoro sul Trasimeno. Il ragazzo non rispondeva alle telefonate e ai messaggi e la circostanza ha fatto preoccupare il conoscente. Non ci ha pensato due volte ad andare a vedere di persona. E purtroppo, una volta arrivato in via Console Flaminio, dove il giovane straniero abitava insieme a un connazionale, ha fatto la più terribile delle scoperte. Ha immediatamente allertato i soccorsi ma sono stati purtroppo inutili. Sul posto, nel giro di poche decine di minuti, sono arrivati i carabinieri della compagnia di Città della Pieve, alla guida del capitano Luca Battistella, gli operatori sanitari del pronto soccorso e il medico legale, Massimo Lancia, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del 29enne. Il giovane nigeriano aveva diversi problemi di salute, noti ai medici che lo avevano in cura e, anche per questo motivo, al momento, l'ipotesi più accreditata come causa della morte è quella naturale. Sul suo corpo non sono stati infatti individuati segni di violenza, così come non ci sono segni di effrazione nell'abitazione e, men che mai, all'interno dell'appartamento sono stati riscontrati elementi che possano far pensare al consumo di sostanze stupefacenti da parte della vittima. Ma, per chiarire fino in fondo cosa abbia ucciso un ragazzo così giovane, che a Tuoro sognava un futuro, il pm della procura di Perugia di turno al momento del fatto, Laura Reale, nelle prossime ore disporrà l'autopsia. Il giovane, secondo quanto è stato possibile apprendere, era arrivata a Tuoro sul Trasimeno da poco meno di dieci anni. Inizialmente entrato in un progetto di accoglienza nel periodo degli sbarchi, il 29enne risulta essere regolarmente residente in Italia. Dopo essere uscito dal progetto di accoglienza migranti aveva provato a tirare avanti come poteva: con lavoretti saltuari, probabilmente in nero, che gli permettevano di sbarcare, per quanto possibile, il lunario. Nell'appartamento in cui martedì 21 febbraio è stato trovato morto nel suo letto viveva insieme a un connazionale. Ma oltre questi pochi amici, in Italia non aveva nessun altro. Non un familiare o un parente. Dopo l'autopsia la salma verrà restituita ai familiari.

Gabriele Burini, classe 1999, in attesa dell'esame da professionista. Cresce dando calci ad un pallone e con il sogno di esordire in Serie A, ma capisce presto che negli stadi sarebbe entrato solament...