Per aprire questo sito web è necessario che javascript sia abilitato, correggi le impostazioni del tuo browser e ricarica la pagina. Buona lettura!

Stefano Bandecchi: "Se l'Italia deve avere un duce, voglio esserlo io. Sarò capolista alle Europee"

Stefano Bandecchi Stefano Bandecchi

Stefano Bandecchi si è dimesso ufficialmente da sindaco di Terni, ma la sua avventura politica continua. Almeno stando alle dichiarazioni che il leader di Alternativa Popolare ha rilasciato durante la trasmissione Gli inascoltabili, in onda su Radio Roma Sound fm90. "Mi candiderò alle Europee come capolista in tutte le circoscrizioni - ha detto - Conto di arrivare al 4%". E ancora: "E' chiaro che diventerò presidente del Consiglio, tanto è chiaro che le cose che posso fare per la nazione nessun altro è in grado di farle. Porterò Alternativa popolare ad essere uno dei partiti più importanti in tre anni e otto mesi, farà la differenza perché molti elettori di Fratelli d'Italia, Forza Italia e del Pd sanno che devono votare per l'unico uomo che può risolvere il problema. Se ogni cinque anni dobbiamo avere un duce allora voglio essere io". Il Corriere della Sera pubblica una lunga intervista al capo di Alternativa Popolare in cui Bandecchi spiega che ora potrà finalmente fare "politica sana" e che "l'Italia è stata venduta a partner cinesi o russi. Io sono un parà, il mio partner è l'Italia e voglio cambiare il paese. La politica gestisce le nostre vite, non esiste perché quattro imbecilli debbano esser pagati. Va fatta fare a persone intelligenti. Ora siamo schiavi dell'Iran, della Cina, si prepari perché le donne non sono molto rispettate in altre parti del mondo, molti hanno dittature. In Europa stiamo parlando con Orban che per me andava cancellato".



Giuseppe Silvestri, caporedattore web nell'ufficio di direzione. Ascolano, classe '67, ha iniziato a scrivere per i quotidiani a 17 anni. Al Gruppo Corriere dal 1995. Dopo esperienze in tutti i settor...