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A Terni Umbrialibri Love fa l'analisi dei testi di Sanremo

Antonio Pascale a Umbrialibri Love a Terni Antonio Pascale a Umbrialibri Love a Terni

"La patria è un amore" è l'incontro che ha aperto il pomeriggio di sabato 10 febbraio di Umbrialibri Love. L'inno italiano, la figura di Goffredo Mameli e la fiction televisiva che a breve sbarcherà su Rai Uno sono stati alcuni dei temi trattati da Giulio Leoni, autore del libro "Mameli. Un grande romanzo storico sull'inno che fece l'Italia" (Rai Libri). Insieme a lui il direttore artistico di Umbrialibri, Angelo Mellone, e Andrea Di Consoli.
"Goffredo Mameli è una figura rilevante nel panorama italiano, così come tutta la sua generazione - afferma Leoni ? e coloro che hanno fatto il Risorgimento, la prima guerra d'indipendenza, fino ad arrivare alla presa di Roma, a cui dobbiamo l'unità del nostro Paese. Mameli morì pur di coronare il suo sogno di vedere l'Italia sottratta dal dominio degli stranieri. I giovani devono rendersi conto di quanto sia prezioso avere una Patria".
Gli appuntamenti sono proseguiti con il talk "Amori violenti", in cui hanno preso parola il tenente colonnello Barbara Vitale e il professore Armando Piccinni, introdotti da Andrea Caterini. "Il numero delle denunce da parte delle donne vittime di violenza è aumentato a livello nazionale - afferma Barbara Vitale - Questo dimostra che le iniziative di sensibilizzazione e informazione che le forze dell'ordine stanno portando avanti sta dando dei buoni risultati, perché le donne denunciano. Inoltre, come carabinieri interveniamo sia attraverso misure di prevenzione, perché quando veniamo a conoscenza di situazioni di rischio, ci muoviamo per proteggere immediatamente le vittime, ma utilizziamo anche misure di repressione, bloccando e impedendo all'autore del reato di proseguire le azioni violente".
Non solo presentazioni di libri, ma anche un monologo su "che si dice sull'amore" di Antonio Pascale, e una riflessione su "Le canzoni d'amore di Sanremo", guidati dal conduttore televisivo e radiofonico Umberto Broccoli, e dalla voce di Vincenzo Capua, che ha cantato alcuni dei brani più celebri della canzone italiana.
"Tra i brani più significativi della 74esima edizione del festival - afferma Broccoli - ritengo che il primo posto lo meriti Loredana Bertè, quando dice ?prima mi chiamavano pazza, poi mi fanno santa'. Questo dimostra come le opinioni delle persone sugli altri individui siano altalenanti. Sanremo si basa molto sulle canzoni d'amore, perché l'amore è un sentimento trasversale, anche se credo che negli ultimi anni ci stiamo concentrando troppo sull'immagine e su come ci si veste. Sono felice che stia emergendo il dialetto italiano, come sta facendo Geolier con la sua canzone".
Sulla scia della riflessione di Umberto Broccoli, si inserisce il pensiero di Vincenzo Capua: "Al Festival di Sanremo ci sono diverse canzoni che strizzano l'occhio al mondo che cambia, in particolare che virano verso i social. Oggi, infatti, sono molto di più le canzoni ballabili e potenzialmente diffuse sui social rispetto alla classica melodia. La musica sta mutando e sta a ognuno di noi decidere se in meglio o in peggio".