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Terni, sequestrati oltre 500 sanitari tra wc e lavabi: confiscati per etichettatura irregolare

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Sequestrati oltre 500 sanitari per etichettatura irregolare. I funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm) di Terni hanno effettuato un'attenta verifica su alcune società grazie all'attivazione di specifici profili di rischio in tema di sicurezza prodotti e tutela del made in Italy. E' stata riscontrata, in una partita di sanitari importati da una nota azienda italiana, un'irregolare etichettatura. Accertata la conformità per quantità, qualità, origine e valore, i funzionari Adm hanno riscontrato in 26 colli pari a 512 pezzi tra wc e lavabi, che l'etichettatura, nonostante la presenza del marchio registrato, non forniva indicazioni precise ed evidenti circa l'origine o provenienza estera della merce. "Ciò avrebbe potuto trarre in inganno il consumatore medio circa la corretta origine dei prodotti" scrive in una nota l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. La società è stata sanzionata per l'uso fuorviante di marchio registrato e per l'irregolarità sotto il profilo delle modalità di etichettatura ai sensi dell'art. 4, comma 49 bis, della Legge 350/2003. L'importatore "non ha prodotto la dichiarazione circa le informazioni che verranno rese in fase di commercializzazione sulla effettiva origine estera del prodotto" e i funzionari Adm hanno proceduto con al sequestro amministrativo della partita, sanzionando la società con la possibilità di ammetterla al pagamento della somma di 20 mila euro. Gli atti sono stati trasmessi per conoscenza alla competente Camera di Commercio di Terni.

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