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Terni, due lettori ringraziano l'ospedale: "Il reparto di Cardiochirurgia è un'eccellenza"

ospedale di terni L'ospedale Santa Maria di Terni

Quando l'attività di un ospedale finisce sui giornali è spesso per segnalare disservizi, se non veri e propri episodi di malasanità. E invece ci sono esempi positivi di professionalità, competenza e attaccamento al proprio lavoro che è giusto evidenziare. Uno di questi esempi è legato all'ospedale Santa Maria di Terni e viene portato alla luce da due lettori che vogliono rivolgere un sentito ringraziamento proprio per l'assistenza ricevuta da uno di loro. Si tratta dei signori Bernardino e Antonella Grisanti, di Montefalco. "La nostra famiglia vuole ringraziare l'unità di Cardiochirurgia dell'azienda ospedaliera Santa Maria di Terni - scrivono i due lettori - con il direttore dott. Valentino Borghetti, l'anestesista dottoressa Roberta Lucaroni e tutta l'equipe. Un problema di salute importante, momenti delicati e difficili, una diagnosi drammatica, poi, finalmente, la ripresa. E, ora che quel problema è superato, grazie alla dedizione e alla altissima competenza e professionalità del reparto di Cardiochirurgia. Un ringraziamento di cuore ai medici, agli infermieri, agli oss che si sono distinti per l'eccellente competenza e dedizione, ma soprattutto per l'umanità dimostrate nei miei confronti. Il dr. Borghetti ha effettuato una operazione complessa e complicata, dove le speranze erano poche. Si è dimostrato sensibile, efficiente e affabile con una disponibilità davvero unica e la nostra gratitudine è infinita. Sono comportamenti, gesti, atteggiamenti che danno valore alla prestazione specialistica e alla risposta assistenziale. Desideriamo augurare un buon proseguimento di lavoro nella serenità e nell'operatività all'intero reparto di Cardiochirurgia e all'azienda ospedaliera di Terni. L'Umbria vanta delle eccellenze in campo sanitario e vanno riconosciute per valorizzare il lavoro di questi splendidi medici e coloro che lavorano per alleviare le sofferenze dei pazienti", concludono Bernardino e Antonella Grisanti.