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Terni, indagati per accoltellamento: scappano in auto e si scontrano con la polizia. Due arresti

L'operazione dell'arresto L'operazione dell'arresto

Due arresti per l'accoltellamento avvenuto nella serata di domenica 4 febbraio in un appartamento di Terni in via Battisti. La vittima è stata gravemente ferita al braccio con un coltello, riportando lesioni con prognosi di 6 mesi per fratture multiple, esposte e semi amputazione della mano sinistra. L'uomo è stato soccorso in strada e poi portato dal 118 all'ospedale. Subito avviata un'indagine dalla polizia, coordinata dalla procura della Repubblica di Terni. Il ferito, un tunisino di 19 anni con una richiesta pendente di permesso di soggiorno per protezione internazionale e con precedenti per spaccio ha raccontato la sua versione dei fatti. Ha detto che quella sera si trovava in casa con altre persone a giocare alla Play Station, abitazione che condivide con un suo connazionale. Quest'ultimo è uscito per andarsi a comprare le sigarette. "Poco dopo, - secondo quanto riportato nella nota della questura - l'amico rientrava in casa, accompagnato da altre persone, che l'avevano aggredito con violenza e uno di loro aveva estratto dai pantaloni un grosso coltello e lo aveva colpito al braccio, mentre un altro gli aveva spruzzato dello spray urticante agli occhi. In qualche modo era però riuscito a fuggire, con il braccio sanguinante, raggiungendo Piazza Dalmazia, dove aveva chiesto aiuto". La vittima ha detto agli investigatori di conoscere i suoi aggressori (riconosciuti anche nell'album fotografico mostratigli) e di essere a conoscenza del fatto che loro non vogliono che lui sia a Terni perché sanno che parla male di loro; il ragazzo riconosceva anche dei coltelli sequestrati nella casa, tenuti in mano dagli aggressori ma non utilizzati, mentre il lungo coltello, con la lama di almeno 50 cm non è stato ancora ritrovato dagli operatori. Dopo accertamenti, effettuati anche tramite i social network, la polizia, è arrivata a due giovani: un tunisino di 36 anni, titolare di un permesso scaduto di validità per asilo politico e un 25enne tunisino, coniugato con cittadina italiana ma di origini tunisine, con precedenti per spaccio. Le successive indagini hanno portato gli investigatori a Roma per poi tornare sabato 10 febbraio a Terni, luogo in cui i due sono stati arrestati su ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip. Dopo un servizio di appostamento e pedinamento nei confronti della moglie del 25enne, sono arrivati in un luogo in cui ha incontrato i due indagati facendoli salire in auto. Dopo l'alt degli agenti, la donna alla guida non si è fermata proseguendo la corsa e andando a sbattere contro l'auto della squadra mobile, causando lesioni a un poliziotto. Nell'auto rinvenuto un coltello, e un'altra arma da taglio addosso al marito. Il terzo tunisino viene trovato con una tessera sanitaria di cui ne era stato denunciato il furto, la stessa sera dell'aggressione. I due uomini sono stati arrestati, la donna e il marito denunciati per possesso di armi o di oggetti atti ad offendere. L'altro tunisino deferito per ricettazione. Anche la vittima dell'aggressione è stata denunciata per possesso di oltre 7 grammi di cocaina, rinvenuti durante una perquisizione all'ospedale