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Norcia, Alemanno assolto dall'accusa di abuso d'ufficio. E ora battaglia all'ultimo voto

Nicola Alemanno Nicola Alemanno

Il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, è stato assolto dall'accusa di abuso d'ufficio e condannato per falso. La pena è stata ridotta a 8 mesi. Assoluzione anche per il presidente della Pro loco, Domenico Rossi. È la decisione della Corte d'appello di Perugia che ha parzialmente riformato la sentenza di primo grado del tribunale di Spoleto che aveva condannato il sindaco a un anno e dieci mesi per abuso d'ufficio in merito alla costruzione della sede della Pro loco di Norcia, realizzata dopo il terremoto che secondo il primo grado di giudizio sarebbe stata permanente e non temporanea. Oltre all'assoluzione i giudici hanno disposto la revoca della confisca e della demolizione della casetta. Una riforma della sentenza che era nell'aria considerato che la procura generale di Perugia aveva chiesto l'assoluzione dall'accusa di abuso di ufficio. Alemanno, che nel frattempo era stato sospeso, sarebbe potuto tornare dunque ad esercitare il ruolo di primo cittadino di Norcia. Non accadrà perché nel frattempo in sette si sono dimessi dal consiglio comunale, consegnando il municipio al commissario. Ma presto la parola passerà di nuovo ai cittadini. L'8 e 9 giugno, infatti, il comune di Norcia sarà tra quelli che andranno al voto per scegliere il nuovo sindaco. Le prossime due settimane si annunciano particolarmente intense, visto che Nicola Alemanno si è ricandidato, così come ha fatto chi lo aveva sostituito, Giuliano Boccanera. In pista anche Francesco Filippi e Cristina Sensi.