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Subbuteo, il perugino Stefano Flamini conquista la Coppa Italia da capitano dell'Ascoli: un'impresa!

Subbuteo Ascoli Stefano Flamini (in primo piano a destra) con i bianconeri

E' perugino nell'anima. Il suo cuore batte biancorosso per il calcio, per il volley e per tutte le altre discipline sportive esistenti, padel compreso. Solo per un hobby la sua pelle è ormai bianconera: il calcio a punta di dito. Dopo 18 anni e 657 partite (di cui 351 vinte), Stefano Flamini è ormai considerato un vero e proprio punto di riferimento del Subbuteo Club Ascoli. Non a caso ne è diventato il capitano della squadra che disputa la specialità del Tradizionale, quella in cui si gioca con le repliche delle miniature anni ?70.
Un capitano che da domenica 19 maggio 2024 può vantare in bacheca la Coppa Italia a squadre. A Castiglione della Pescaia, infatti, il Flamo (così l'hanno battezzato i compagni), ha condotto i bianconeri a un clamoroso successo. Insieme a Luca Ciabattoni, Paolo Finardi, Marco Perazzo e Augusto Vagnoni è stato protagonista di una splendida cavalcata che a suon di vittorie ha condotto l'Ascoli alla conquista del primo top trofeo federale della sua ormai ventennale storia. I bianconeri hanno chiuso il girone di qualificazione a punteggio pieno, rifilando due poker a Pantere Lucca e Granducato (entrambe le partite vinte 4-0) e un perentorio 3-1 al Cct Roma. Negli ottavi di finale successo senza discussione contro lo Spes Livorno: 3-1. Più combattuti i quarti contro i quotati Warriors Aosta, vittoria per 2-1, ma passaggio del turno mai in discussione.
In semifinale l'Ascoli ha affrontato il combattivo Labronico Livorno, match impegnativo terminato 2-2, ma pass per la finale per gli uomini di Flamini in virtù della differenza reti (11-9). Nella partita decisiva una sfida sulla carta persa in partenza, contro il club romano delle Fiamme Azzurre Roma, detentore dello scudetto, che vanta in squadra Luca Colangelo, uno dei giocatori più forti del mondo. Ma il capitano e i suoi hanno tirato fuori il capolavoro tattico e tecnico. Nella composizione degli incontri Flamini ha "bruciato" proprio il match di Colangelo (considerandolo perso) e ha concentrato le forze sugli altri tre, uno dei quali lo ha visto in campo in prima persona. Risultato finale senza repliche: 3-1 per l'Ascoli, anche in virtù della spettacolare rimonta dello stesso Flamini nella sua partita personale (da 0-2 a 3-2). Al termine i bianconeri hanno osannato a lungo il loro capitano che quest'anno aveva già firmato la promozione in serie A. Nelle prossime settimane la festa ufficiale.

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Stefano Flamini Il perugino Stefano Flamini